• +39 0499903934
  • info@seialtrove.it
  • Cerca

MANIFESTO PER LA NUOVA ERA

 

L’individuo è un potente arcano dell’Essere Universale; nel piano d’esperienza umana quale “consapevolezza incarnata” ne è l’accento, l’appoggio e il fulcro di tutte le Sue operazioni.
 Man mano che l’individuo cresce in cosxienza, visione e conoscenza, e in tutti i poteri e qualificazioni divini, diventa sempre più consapevole dell’universale in se stesso, senza per questo perdere la consapevolezza di sé nell’universalità e del proprio passato, che non è cominciato e non finisce con un singolo corpo-veicolo transitorio, ma si apre a imprevedibili realizzazioni e compimenti futuri.
Se uno Scopo dell’Universo è diventare cosxiente di sé attraverso la nostra nascita per possedere il proprio essere e fruirne, ebbene questo avviene attraverso il perfezionarsi dell’individuo che, ampliando la propria cosxienza, si rende simile all’Universo stesso.

In questo eterno giuoco cosmico l’uomo è il campo, lo spazio d’esperienza in cui l’eterna lotta dei due corsi di energie procede incessantemente con un’alternanza di attrazione e repulsione, sconfitta e vittoria; oppure è la totalità integrata e creativa entro cui le due polarità, nell’ente individualizzato, alternando gli equilibri in tonale armonia, contribuiscono all’attività della totalità creativa del divino Piano dell’Universo.
Nella prima delle due condizioni, l’uomo opera come un essere sottomesso e condizionato dalle leggi di natura, e la sua vita e la sua esperienza oscillano tra alto e basso, vero e falso, interno ed esterno, individuale e collettivo, vita e morte, rinascita e ancora una volta morte; il motivo predominante in questo spazio d’esperienza è “azione condizionata e istintiva”.
Nel secondo caso l’uomo, individualizzato, è un essere condizionato dallo Spirito, operatore attivo dell’espressione del Destino, eppure profondamente radicato nello Spazio silenzioso dell’Opera.
Egli, consapevole fulcro delle operazioni divine, esprime la propria umanità nel flusso allotropico degli opposti includendone, esperienza dopo esperienza, tutte le tendenze, qualità e poteri.
La Presenza, totalità in ogni entità vivente, allora si rivela senza essere “limitata” dalle fisse leggi di natura e dalle forze-energie che agiscono attraverso essa; il motivo caratteristico in questo caso è “crescita cosxiente del Significato e del Sé immortale”.
Lo Spirito si realizza in un’essenziale dualità; la Natura ne risulta svelata e trascesa; il Verbo rivela; l’Iniziato ne è strumento, servitore e opera.

 

Una chiamata dall’Imprevedibile

In questo momento epocale ciò che deve diventare “Iniziato” non è più il singolo individuo ma è l’Umanità, come totalità consapevolmente organica e universale, che è chiamata all’Iniziazione. E questa è l’ultima e potente benedizione del ciclo che si chiude. L’eterna promessa contenuta in ogni compimento ciclico: che il continuo dualismo della vita sempre mutevole possa essere integrato in sintesi organiche sempre più vaste, in forme sempre più perfette, in enti sempre più consapevoli attraverso il processo creativo di Individui sempre più compassionevoli e profondamente integrati con l’unità dei molteplici aspetti dell’Esistente Universale. È la promessa dell’eterna rinascita che tutto include e niente lascia irredento; la promessa dell’infinita Presenza nell’uomo che accoglie tutto ciò che l’ha condotto al compimento attuale e in cui si compie la sintesi di passato e futuro nella pienezza e nella gloria di momenti irripetibili, che altro non sono che un’eterno Adesso.

Le “porte” si aprono, ma colui che è “addormentato” passando davanti ad esse non fa esperienza della Visione che la porta rivela; l’esperienza infatti presuppone una Consapevolezza di un certo tipo e uno sperimentatore più o meno “desto” e individualizzato.
La Segreta Volontà può agire, e agisce nell’uomo, che ci sia consapevolezza o meno.

Siamo alla soglia di un nuovo ordine mondiale e a vari livelli d’esperienza ogni uomo è chiamato ad essere sempre più e meglio centro dinamico nel proprio raggio di competenza e d’azione per offrire al meglio il proprio contributo per l’avvento di una nuova civiltà e cultura. Nuovi modelli di Relazione Umana sono più che mai necessari; innanzitutto si devono abbandonare le dicotomie del pensiero ordinario e attraverso un proposito condiviso ed intuitivo saper esprimere più alti ideali di Unità e Fratellanza; un’intima Verità di Senso, un’ampia Visione e una concreta Bellezza di Significato dovrebbero essere semi e strutture alla base della nuova Civiltà.
L’avvento di un nuovo ordine mondiale è stato temuto, demonizzato e criticato, e sotto molti aspetti è comprensibile. Tuttavia, per legge di Polarità, un nuovo ordine mondiale non può non offrire all’uomo e al mondo due concrete e distinte possibilità, siano esse di ordine sociale o di concreto sviluppo del singolo individuo. In ambi i casi, è sempre la Volontà segreta dello Spirito che dispone la giusta tensione per lo sviluppo di una rinnovata armonia, e ciò accade attraverso processi naturali, quantunque all’apparenza per l’uomo possano sembrare negativi e involutivi. L’eterna ascesi nell’Universo è l’opera incommensurabile dello Spirito che, su molteplici piani e dimensioni, crea interrelazioni tra enti e forme sempre più consapevoli e perfetti.

Benché da un lato i confinamenti e le molteplici limitazioni delle libertà personali e collettive si rivelano sconcertanti, oppressivi e limitanti; dall’altro non possono non contribuire a risvegliare il Fuoco nel Cuore pulsante della nuova umanità che anela a un ideale di Libertà, Bellezza e Verità; un divino strumento che rivela una formula di Iniziazione Planetaria.
È in essere un tentativo di destrutturazione del sistema sociale (istituzioni, scuola, famiglia, lavoro) a cui si frappone un vento di rinnovamento che nutre ideali di Libertà rivolti alla costituzione e allo sviluppo di innovativi Modelli di vita e di pensiero per la nascita della Cultura del nuovo paradigma mondiale.
Tuttavia, forse lo stato evolutivo della consapevolezza umana è in larga misura “retrogrado”.
Guardare con ampio respiro quest’evidenza ci permette di ipotizzare che i processi in atto nel mondo, per quanto evidenziato sopra, sapranno produrre a vari livelli un concreto aiuto per un’espansione della cosxienza collettiva. Ciò che si estremizza, per legge naturale, tende ad un nuovo equilibrio richiamando a sé con pari intensità il polo opposto e corrispondente. Un tocco imprevedibile quindi, che intona un mantra planetario che musica nel cuore degli uomini: sveglia, sveglia, l’ora di Dio è giunta … Un Seme è pronto a germogliare per rivelare la genesi di una nuova umanità. L’uomo N-Uovo è Seme fecondo che rende possibile l’inaspettato, accogliendo l’inattesa Cultura Celeste.

Un’aspra battaglia di valori, etici e morali, è in atto nel nostro mondo, e il buon esito di questa lotta richiede uno sforzo lucido e congiunto su molteplici fronti; ognuno può fare la propria parte mettendo al servizio dell’Opera le proprie qualità, abilità e attributi; l’unione fa la forza e le azioni coese da un alto Ideale nell’uomo producono Qualità nel modo e Commensura nel risultato.  

Un ideale di Unità e Fratellanza prende corpo nel mondo. Un’opera pioneristica si svela per manifestare ed essere “forma”, ma necessita ancora di essere interiorizzata, integrata, incarnata e praticata, così da intonare lumi di soffi divini ispirati da un nuovo Modello Icastico, che si riveli ponte e struttura per condurre l’umanità oltre quest’era di “tirocinio” dominata dall’egoismo, dall’individualismo e dall’edonismo a livello personale e dall’orgoglio culturale, dal liberismo e dall’imperialismo a livello collettivo. Se tutto andrà bene, alla fine questo transito condurrà l’umanità in una società planetaria; il sogno di Fratellanza umana diviene realtà manifestando un’era di armonia e pienezza globale. Come già ribadito, nella maggior parte dei casi questo confronto implica non soltanto uno sforzo individuale ma un Risveglio collettivo, che si auspica possa sorgere da un’ondata di ardito fervore interiore che sappia spalancare le porte del Cuore a quanti anelano ad un mondo di Prospera Fratellanza.

L’ostacolo da superare è e resta il complesso egoico nell’uomo “personalizzato”, congelato da rigidi sistemi di pensiero associativo e conservazionista. Le cristallizzazioni psichiche dei popoli non sono causate soltanto dal successo e fallimento dell’individuo ai vari livelli delle società moderne, ma ancor più dalle tradizioni errate e atrofizzanti della famiglia, della religione e della cultura che, seppur oggi in parte superate, per ignoranza ancora impongono al futuro uomo fin dalla prima infanzia una collezione di ostacoli inutili e spesso ridicoli (alcuni peraltro inevitabili, e nell’insieme costruttivi per formare la personalità) al flusso spontaneo e naturale delle sue energie e della sua forza divine.
Così è detto che le “colpe dei padri” visiteranno sette generazioni; una nuova Pedagogia Evolutiva deve saper integrare e sostituire i vecchi modelli educativi e sublimare questa “maledizione Karmica”: che i “talenti dei padri e delle madri” visiteranno sette generazioni.

È un passo molto difficile, non potremmo pensare o dire il contrario, e tutto potrebbe non andare per il meglio; potranno evidenziarsi oscurantismo delle cosxienze e cieche passioni. Nell’oscurità dell’orgoglio, dell’ignoranza e della paura, potremmo inciampare e diventare semi-cosxienti oltre la soglia, solo per ritrovarci in un nuovo ordine mondiale ancora più oppressivo e totalitario: una società modello toto globalista, il tipo di mondo che molti immaginano ascoltando il leader di una potente nazione “tecnocratica” che pronuncia le parole “nuovo ordine mondiale” nello stesso respiro di un annuncio di guerra totalitaria contro i fantasmi del passato o i presunti nemici futuri; abbiamo già esperienza di questi proseliti che hanno condotto l’uomo a guerre fratricide sull’orlo dell’annientamento totale. Il nostro pensiero congiunto di Pace e Fratellanza deve saper volare alto, verso le vette dell’Altrove. Oppure potremmo semplicemente continuare come al solito, esitando alla soglia, alla ricerca di una fuga confortevole nella linea di minor resistenza, sperando che la miriade di problemi veramente globali che affrontiamo scomparirà in qualche modo magicamente ogni volta che i nuovi dèi, scientisti e tecnocrati (scienza empirica e alta tecnologia) figli della nostra era moderna, vengono invocati dai loro guru in comitati tecnici di varia natura per tutelare o alleviare le pene dei popoli.
Oppure possiamo ancora attendere che arrivi il nuovo messia preannunciato dalle sacre Scritture, che di certo arriverà, ma quando non c’è dato sapere…

Abbiamo già esitato a lungo sulla soglia, aggrappandoci disperatamente al nostro prezioso senso di separazione, basandoci troppo sulle mentalità individualistiche, materialiste e classiche, che avremmo potuto superare impegnandoci in modi e mezzi volti alla comunione e alla collaborazione amorevole e costruttiva, e fruire al meglio delle opportunità offerte dalla scuola della Vita.
Se esitiamo troppo a lungo, agiranno forze maggiori dell’ego degli uomini, più alte del neo liberismo e della sovranità dispotica delle nazioni e molto più potenti dell’influenza economica delle multinazionali tecnocratiche. Nei mondi sottili è in atto la medesima battaglia che viene riflessa nel nostro mondo. Comunque vada, l’Interezza agirà da un lato o dall’altro, da un polo o dall’altro, sempre in commensura alla Volontà Suprema, e qualunque cosa e chiunque si opporrà sicuramente sarà “oscurato” e perirà.
Ora è il momento che gli individui, i gruppi e le nazioni si guardino bene, con umile sincerità.

Dobbiamo porci domande difficili. Possiamo parlare con disinvoltura di una nuova era e consumare avidamente i prodotti della nuova era, ma ci stiamo davvero adattando a vivere nella società globale di una nuova era? Stiamo rinunciando davvero alla nostra velata abulia e alle nostre abitudini cristallizzate? Siamo pronti e disposti a partecipare in modo creativo alla trasformazione della nostra caotica situazione personale, collettiva e mondiale in una società planetaria in cui la pienezza sostituirà la fame di fronte al consumo indiscriminato ed evidente, dove la cooperazione sostituirà la concorrenza e dove l’armonia soppianterà lo sfruttamento indiscriminato del pianeta e la guerra dei confini? Oppure stiamo evitando la sfida tenendoci stretti al nostro senso di ego separatista e sovranità nazionale tentando di forzare e ostacolare le esigenze di un nuovo flusso cosmico d’esperienza che spinge per nascere e crescere proprio attraverso l’uomo?

Ci sono transizioni nascoste in ogni angolo dell’Essere, le stesse che danno senso al divenire dell’Esistenza e respiro alla vita dell’uomo. Nondimeno, ci sono spesso indifferenza personale, nobiltà assente e dignità latitante, come se i “problemi” della vita e dell’Esistenza fossero troppo grandi o troppo strutturati per coinvolgere la semplice personalità, che per agire dovrebbe rinunciare al suo mondo immaginifico limitato dalla cristallizzazione delle sue incrollabili certezze, basate su verità precostituite accettate per erudita ripetizione; e l’erudito, si sa, spesso si rivela un ignorante istruito.
Eppure, nell’animo umano dimora un senso di inquietudine eterna, sul cui sfondo tutte le cose “fisse” sembrano temporanee e inutili. E quando nella personalità esteriore prevale questo stato d’animo di pericolo e di tensione, un fatale tipo d’introversione riempie lentamente la cosxienza di contenuti non integrati ma dannatamente metaviventi. Ed è allora che gli uomini ritornano dal mondo dell’inconsapevolezza pieno di fantasmi per combattere e integrare le loro metà oscure; oppure simili ad anacoreti ricercano la fuga in un austero distacco mentre il loro mondo è stravolto e distrutto in preda alle fiamme degli eventi; o come sognatori professionisti traducono tutti i loro ricordi in fantasie, oppure, spaventati dalle stesse fantasie psichiche, costruiscono rigidi sistemi intellettuali e inutili equazioni mentali per incorniciare in dianoetiche liriche il loro vuoto esistenziale con eleganti arabeschi.
Comunque la si voglia interpretare, un potere di rinnovamento preme dalle profondità della nostra Terra: è l’Universo stesso che sente le doglie perché è pronto all’imminente “parto” … della Vergine.

A tutti coloro che partecipano alla costituzione della nuova Cultura di Amore e Fratellanza per una società planetaria prospera e libera, la Conoscenza delle leggi universali e la Gnosi Divina, grazie alle innumerevoli scuole e discipline della Tradizione perenne, rendono disponibile un’abbondanza di simboli, di discipline e pratiche operative che possono contribuire all’azione e nondimeno alla comprensione di cosa davvero rappresenta l’ente umano nel cosmo, e cosa si prospetta per l’umanità in questo cruciale passaggio d’era.

A coloro che con ardore, dedizione e perseveranza sono all’opera per essere i semi di una nuova Cultura e Civiltà, servitori consapevoli del Piano Planetario, vada il nostro amorevole incoraggiamento.

Essere strumenti consapevoli dell’Opera divina è il più alto Ideale a cui l’uomo N-Uovo deve accedere per l’avvento della Vita Celeste sulla Terra.
Ad Majora, dunque.
 

Ignis Voluntatis Agens

Janus Lux

 

 

LA LOTTA PER ESSERE

Dove sono quando non sono Presente? Devo riconoscere la mia completa sottomissione alle suggestioni, la schiavitù della mia volontà alle credenze, alle paure. Devo essere sincero, e vedere che quando non sono Presente mi piace obbedire,

IL LUPO E L’AGNELLO

In un percorso di Autoconoscenza, spesso se non di norma si finisce per proiettare all’esterno le proprie condizioni di autolimitazione, e non solo… persino in chi incarna il Percorso stesso. Questa è una testimonianza di ciò, una delle molte a cui si potrebbe dar voce, tratta da una corrispondenza scritta tra Hermes ed un allievo del centro.

Hai ragione quando dici che sono il tuo (e non solo) peggior aguzzino e aggiungerei anche despota carnefice, come a cicli sono il tuo salvatore, la guida e il tuo mentore e allo stesso modo potenzialmente potrei essere la vittima e il capro espiatorio dei mali del mondo e dei tuoi mali. È quanto scelgo di essere.

LA NOSTRA ENERGIA

… Arriviamo alla conclusione che dobbiamo ricordarci di noi. Ma non possiamo farlo se non abbiamo in noi l’energia indispensabile al ricordo di sé. Non possiamo studiare, comprendere o sentire qualcosa se non abbiamo l’energia richiesta per questa comprensione, questo sentimento o questo studio. Cosa deve fare dunque un uomo quando incomincia a rendersi conto che non ha abbastanza energia per raggiungere lo scopo che si è fissato?

È DIFFICILE CAMBIARE?

È difficile cambiare?

Esistono movimenti profondi (istinti di preservazione ignoti al sapere dell’uomo ordinario) che in modo sottile si oppongono al cambiamento e che hanno a che fare con il funzionamento meccanico della nostra mente, delle nostre emozioni e del nostro corpo.
Attraverso il principio di Polarità questi movimenti si alternano tra due estremi, oscillando tra tensione e rilassamento, negativo e positivo, sì e no, conflitto e pace, elettrico e magnetico, bene e male, e trovano un preciso ordine in ogni possibile processo evolutivo della vita e dunque individuabili anche nella nostra natura mentale, psichica e fisica quali piacere-dispiacere e sicurezza-insicurezza.

ALTROVE: BAMBINI E… VACCINI

       Altrove, un processo unico nel suo insieme, è un laboratorio che anela a sviluppare rimedi e vaccini atti a destrutturare e sanare tutti quei costrutti naturalmente ereditati che determinano ogni singolo schema autolimitante che ci costringe, inconsciamente, a rimanere imbrigliati nella Paura della sofferenza, della malattia, della pochezza, dell’insicurezza e della morte. Questi processi, meglio espressi in psicogenealogia, sono parte integrante dei nostri funzionamenti che si agglomerano in un insieme affollato e variopinto di aggregati psichici, ciò che definiamo “io” o “me stesso”

LA POLARITÀ

Brano tratto dallo scritto Il principio di polarità: l’immagine di sé – gennaio 2018

L’uomo dice “ io ” e con questo termine intende un’infinità di diverse identificazioni: ” Io sono un essere di sesso maschile, io sono nato a Napoli, io sono italiano, io sono un padre di famiglia, io sono un bravo figlio, io sono un operaio, io sono un militante. Sono attivo, dinamico, tollerante, bravo, amante degli animali, amante della pace, bevo il caffè, amo la cucina, amo i viaggi, ecc… “. Queste identificazioni, influenzate dall’ambiente, sono state a un certo momento della vita precedute da scelte: una possibilità è stata preferita ad un’altra, un polo è stato integrato nell’identificazione mentre l’altro è stato escluso concretizzandosi in un difetto.
Così l’identificazione: “ Io sono attivo e bravo ” è un pregio ma esclude automaticamente: ” Io sono passivo e pigro ” a cui per esclusione  automaticamente viene ad associarsi un’imperfezione: è un difetto.
Da un’identificazione deriva per lo più molto rapidamente anche una valutazione che determina nella psiche cosa è perfetto e cosa è imperfetto, cosa è degno di lode e cosa non lo è: ” Bisogna essere sempre attivi e bravi; non è bene essere passivi e pigri “. Indipendentemente dal fatto che una simile valutazione possa essere sostenuta da argomentazioni e teorie, si tratta in ogni caso di un punto di vista soggettivamente convincente che influenza totalmente ogni forma di esperienza.

I SETTE RIFLESSI

Procedere senza voltarsi indietro: strumenti pratici.

Viviamo e sperimentiamo il mondo sottosopra, siamo immersi in una caverna (la mente pensante) dalla quale scorgiamo solo le ombre delle cose. Proiettiamo all’esterno queste ombre scambiandole per sfavillanti luci, le definiamo “io” e il “mondo”, senza mai dubitare che queste sono solo il riflesso delle nostre convinzioni, delle nostre credenze e strutture personali; in verità, pallidi riflessi della Sacra Realtà che siamo.

La Legge del Sette determina sette principali specchi riflessi che si possono utilizzare nelle relazioni umane e sono antichi strumenti che ci aiutano a riconoscere le nostre proiezioni, le nostre emozioni negative e laddove serva, a trasformarle in concrete possibilità di rettifica evolutiva.

1) Riflesso del momento – Ciò che noi inviamo alle persone che ci stanno accanto. È l’aspetto di noi stessi, positivo o negativo, riflesso negli altri nel momento presente.

2) Riflesso di ciò che viene giudicato – E’ ciò che noi giudichiamo nel presente. Se poniamo molta carica emotiva su delle qualità o negatività e le giudichiamo negli altri, la vita ci pone in condizione di vivere delle esperienze, delle relazioni che ci rimanderanno indietro questi modelli. Una volta che il modello viene riconosciuto ed integrato esso sparirà in tutti gli aspetti della nostra vita perché questa è di natura analogica e olografica.

EVOLUZIONE DELLA COSXIENZA E PRIGIONIA EMOTIVA

Il nostro stato psicologico naturale, nello stato di “sonno”, è il prodotto della frammentazione in differenti strutture psicologiche dell’unità originaria che siamo in Realtà. Queste strutture di aggregati, come abbiamo già visto, per auto-conservazione si “pensano” molto astutamente con il pronome io. 
Tali strutture psicologiche, come tutte le forme dotate di un’avanzata o di una rudimentale Cosxienza, tendono a voler sopravvivere il più a lungo possibile; negli esseri umani, un mezzo che si subisce sistemicamente e che si rivela efficacissimo a tale scopo è il condizionamento meccanico cellulare, che si esprime con la chimica e che viene innescato dalle impressioni ed elaborato dagli stessi pensieri. Le strutture psicofisiche e metafisiche che in noi diventano “io” sono un agglomerato di tutte e tre le macro polarizzazioni di cui è costituita la nostra Natura Terrestre: la mente con i pensieri, il corpo fisico con l’istinto ma soprattutto il vitale con i sentimenti e le emozioni.
Sono proprio le emozioni, tramite i DESIDERI ed il piacere, il perno su cui si gioca l’intera sfida: sono proprio le emozioni l’elemento che permette il perdurare indefinito di queste strutture all’interno di noi.
Quando un “io” prende il controllo della nostra totalità, avvengono in cascata una serie di “magie”.

UN NUOVO AMBIENTE MENTALE

“Come per il campo che deve essere arato e preparato alla nuova semina, si necessita di una nuova sostanza emotiva che irrori e sviluppi un nuovo ambiente mentale, dove non seminare più bioschiavi ma far sbocciare nuovi umani, deità del divenire, figli della nuova era. L’Uomo N-uovo è già in nuce in tutti noi ed è forse giunta l’ora della semina.

Le emozioni negative più comuni sono: rabbia, desiderio di vendetta, odio, invidia, ogni forma di gelosia, senso di colpa, depressione, frustrazione, lamentela, critica, nostalgia, malinconia, paura, ansia, dispiacere, senso di inadeguatezza, senso del possesso, senso di attaccamento alle cose e alle persone, tutti i generi di fastidio e irritazione: verso chi non la pensa in modo giusto, verso chi non si comporta in modo giusto, verso chi non ti riconosce, verso chi non ti accetta e così via.
Il Lavoro che si sviluppa sulle emozioni negative inizialmente è un lavoro mentale è qui si necessita di sviluppare un nuovo movimento che dia fiato a questo inizio.
Infatti, si ricade nella ripetizione di emozioni negative perché le giustifichiamo mentalmente e quindi, per fare un buon lavoro è utile rivedere il nostro vecchio modo di razionalizzare e ragionare.
Di norma si pensa che in certe occasioni sia giusto infastidirsi o arrabbiarsi, oppure provare ansia o essere depressi. La giustificazione (lo spiegazzo) di tali emozioni è radicata nel nostro inconscio, è iscritta nel DNA, per cui questi movimenti emotivi possono esprimersi meccanicamente senza dover affrontare alcun freno cosxiente da parte dell’ignaro individuo che, di fatto, le subisce.

ARCHÈRGON: ORIGINI DELLA COSXIENZA

[…]

Cos’è un apparato psicofisico

Guardiamo cosa è realmente il veicolo che chiamiamo corpo e a cosa serve.
In questo “mondo” quando nasciamo noi siamo un Arkèrgon, un Opera Originaria poiché siamo essere unici ed essenziali.

Per esprimerci come Essenze veniamo dotati di un apparato psicofisico estremamente sofisticato, Divino, delle cui capacità però non sappiamo nulla o quasi, in quanto nulla ci viene insegnato al proposito.
La FORMA che assume questo apparato, un vestito per così dire, è un diretto riflesso, l’OMBRA, di ciò che siamo dentro.
La maestria e l’utilizzo più appropriato di tale Divina e prodigiosa macchina biologica consiste nel farla divenire uno strumento Magico a tutti gli effetti, cioè un apparato, uno strumento, una bacchetta Magico-organica, attraverso cui modificare la Realtà e il Sogno a nostro piacimento.
Modifico dentro e di riflesso strutturo la realtà esterna.
Perché la macchina possa funzionare in questo modo dobbiamo Risvegliarla, portarla alla Vita Reale, in modo da non subire più la sua volontà meccanica (sopravvivenza, paura della morte e istinto di procreazione) ma essere capaci di stabilire un contatto Cosxiente con essa. Il Risveglio di questo apparato psicofisico (la trasmutazione del Piombo in Oro) è un processo di trasmutazione proposto e conosciuto dalla Tradizione alkemica.

REBYS: MASCHILE E FEMMINILE – PARTE II

Anima Gemella
Il Viaggio Di Ritorno

Alla luce del Lavoro sin qui esposto, possiamo in totale tranquillità affermare che il Principio maschile e il Principio femminile sono due aspetti di un’unica entità Essenziale e Divina, riflessi e speculari; proprio come lo sono due gemelli.
In Natura tutto è il riflesso di qualcosa che portiamo anche dentro di noi. Per cui si può dire che: se in me esistono un maschile e un femminile, ha senso parlare dell’anima gemella, che nelle profondità delle nostre esperienze sessuali e amorose da sempre ricerchiamo nell’altro? O forse è più appropriato affermare che l’Anima è anche la mia GEMELLA?
Se non è l’esterno a dovermi completare, poiché dentro di me c’è il maschile ed il femminile, Padre e Madre, allora forse già contengo in potenza l’annessa capacità ricongiuntiva? L’Anima, che da sempre dimora e soggiace in me, attende, come la principessa delle favole rinchiusa in una psicoprigione; indago e scopro dove è rinchuisa così posso Liberarla…

Io (ciò che credo di essere) dovrò affrontare la Morte, dovrò far morire l’illusione di essere piccino e diviso, per accedere al maniero incantato che io stesso, immemore e vittima di un arteficio evolutivo della Cosxienza, ho costruito.
Un Giuoco che, comprese le regole, si rivela molto ma mooolto interessante, direi ILLUMINANTE, ma ad una condizione: finché non avrò accesso al mio Re-g-ale titolo di principe, grazie a un Atto d’Amore reale e autentico, annullando me stesso, le mie credenze, i miei punti di vista, insomma trasformando la mia pochezza in ampiezza e la mia restrittezza in vastità, Anima non potrà esprimersi e concedersi alla vera Vita, al Suo Sposo, allo Spirito Immanente che soggiace nel Cuore di tutte le cose, di ogni uomo e donna.
Unione degli opposti, riconciliazione, comunione, questo è il FINE del Giuoco Divino.