• +39 0499903934
  • info@seialtrove.it
  • Cerca

SEGUI “LA VIA DELLA ROSA”

A partire da oggi puoi leggere i testi da cui sono tratti i Pensieri settimanali sulle pagine del nostro blog, La Via della Rosa, in una versione ampliata (clicca qui), oppure cliccare qui per riceverli direttamente via e-mail ogni Lunedì mattina.


LA PAURA DA ATTRAVERSARE

“Tutto ciò che in noi non è conosciuto, sperimentato o identificabile è… ignoto.
Il pensiero ordinario, invece, fondato sulle associazioni, naviga incessantemente in ciò che è conosciuto, sicuro e affidabile.
Questa ripetizione, spesso meccanica, riafferma

SPERIMENTARE L’IGNOTO

“Una difficoltà che impedisce il cambiamento è il bisogno di sicurezza.
Rimaniamo nel conosciuto perché nonostante la costante insoddisfazione interiore e le difficoltà a cui siamo chiamati, in fondo ci sentiamo sicuri, poiché cambiare equivale a sganciarsi da questa pseudo sicurezza e sperimentare l’ignoto, per avventurarsi su una strada

IL TUO INSEGNANTE

“Quando ti rendi conto che qualcuno ti sta facendo soffrire, puoi scegliere la sofferenza consapevole ed essere grato a quella persona, perché in quel momento, essendo il tuo specchio, si rivela il tuo insegnante. Egli è esattamente

L’ATTEGGIAMENTO DEGLI ALTRI

“L’atteggiamento degli altri nei nostri confronti dipende sempre da noi. Se vogliamo vivere in maniera intelligente, dobbiamo comprendere innanzitutto

LA POLARITÀ CHE SIAMO

“Il peggior difetto dell’uomo contemporaneo è di vivere la propria esistenza immerso nella polarità e, nel contempo, accanirsi a negarla.
Conoscere se stessi è accettare in tutta onestà che in noi albergano sia il lupo che l’agnello. Tutti, a ben vedere, siamo teneri come il gambo di un fiore e, all’occorrenza, duri come il tronco di una quercia, delicati come piume e, all’occorrenza, taglienti come rasoi.

L’ORIGINE DELLA SEPARAZIONE

“Ignorare­ la­ nostra­ natura­ essenziale­ crea­ una­ separazione,­ un­ abisso,­ che sperimentiamo ­in­ questo­ momento­ storico­ come­ carenza ontica,­ che­ si traduce ­emozionalmente­ in ­ciò­ che­ viviamo ­come­ separazione e­ sofferenza. Per­ questo,­ e­ per­ molti­ altri­ motivi

CONOSCERE E… ESSERE

“La Verità non può essere concettualizzata o pensata, si può solo sperimentarla ed ESSERLA. Se siamo pionieri autentici, non importa se spirituali, atei, religiosi, purché interessati a porre fine all’angoscia, al dolore, ai conflitti e alle contraddizioni, a porre fine agli squilibri e alle impurità di noi stessi e del mondo, allora naturalmente la comprensione della natura del pensiero sfocerà in un dissolversi di ogni forma di autorità e giudizio costruiti

CREARE

“Creare non è un’esclusiva di pochi eletti, ma l’Anelito, il Mandato Divino dell’intera razza umana senza alcuna distinzione.
Liberare la nostra creatività significa in primo luogo prendersi cura di noi stessi e tornare a quell’intima Verità, dove ci sono ferite da guarire che velano un’Essenza unica, che deve essere riconosciuta, nutrita e fatta crescere per esprimersi in Potenza e Autenticità. È proprio questo passaggio creativo che, attraverso la nostra Essenza subliminata, ci orienta al Servizio di quei Princìpi Superiori che esistono e soggiacciono nel nostro Tempio Interiore.

LA NATURA DELL’IO

“Un processo che induce identificazioni e ripetizioni poggia sull’aspettativa di ottenere qualcosa e sul pregiudizio, i quali, elaborati dal processo mentale di superficie con cui la nostra cosxienza si identifica, ci proiettano in un futuro immaginario basandosi su esperienze passate.
Ogni azione sostenuta da questo processo si rivela, essendo meccanica e ripetitiva, sempre disarmonica, distonica e increante. Ogni bisogno, ogni mancanza

OSSERVAZIONE COSXIENTE

“Un concreto Risveglio della Cosxienza si sviluppa, tramite un’azione Cosxiente, attraverso l’Osservazione e il riconoscimento dei comportamenti automatici e un affidarsi costante alla nostra Interiore Essenza.
Ciò significa una continua e costante disponibilità verso il nuovo, il cambiamento, l’inaspettato, lo sconosciuto, il cambiar modo di pensare, l’abbandono di preconcetti e di pregiudizi.
Significa anche distacco dalle cose, accettazione dell’impermanenza e della provvisorietà delle situazioni mentali, emotive, fisiche e della stessa vita. Tutto il mondo delle forme

IL MAESTRO

“Ogni esperienza in grado di donarci nuove informazioni sulla nostra Realtà si rivela il Maestro che abbiamo scelto per crescere ed Evolvere. La malattia, il dolore, il lutto, l’abbandono, ogni forma di sofferenza, ogni identificazione e conflitto, ogni distorsione e paura sono Maestri che ci mostrano la distanza tra noi e noi stessi.
Lo stesso vale per ogni opposto. Questi, sono lo spazio e il tempo