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L’ANIMA ANCESTRALE

Il divino mistero itinerante
Celebra
il senso profondo dell’esistenza
Cavalca i raggi del sole
radiosamente raggiunge
il centro del cuore
Penetra
nel respiro sonnolento
infiamma i palpiti

CONSAPEVOLEZZA E DINTORNI

L’ondeggiante esaltazione
imperversa nel sogno
Impetuosamente
sovrasta la ragione
L’effimero alimenta
illusivi desideri
Al risveglio la realtà
infittisce il flusso energico
della vita
Tutto svanisce all’apparir

SUPREMAZIA: LA GRANDE ILLUSIONE

Il respiro della notte
ci sussurra
che nulla ci appartiene
Credersi speciali al risveglio
cavalcando una illusoria conquista
della verità

FIGLIO DEL SOLE

Nel desolante buio della notte
sonnolenti respiri
attendono l’alba spumeggiante
Al sorgere del sole raggi splendenti
rallegreranno il suo cuore
La magica sfera dell’universo
dona benefico nutrimento

POICHÉ TU SEI…

Poiché Tu sei grazia perfetta, e assoluta
gioia, Te il mio spirito brama, pazzo d’amore.
A Te esso soggiace in tutto ciò che tocca,
sotto il Tuo peso esso vibra estasiato.

In ogni sguardo, il Tuo sguardo segreto io incontro,

ALLA LUCE

 

 

 

 

 

 

 

Luce, luce senza fine! L’oscurità è ormai senza 
dimora, i vortici neri della vita cedono i loro
segreti, immense, le profondità inconsapevoli, 
ormai dischiuse, giacciono tralucendo in vasta attesa.

Luce, luce senza tempo, immutabile e remota!
S’apron le porte del mistero, chiuse col sacro sigillo.

CAPITOLAZIONE

O Tu, di cui io sono lo strumento, spirito
segreto e natura che entro me dimori,
fà, fà che l’intero mio essere ora si fonda
con la Tua gloriosa, immobile, divinità.

La mia mente, fatt’è canale alla Tua mente,
la mia volontà, innalzata al Tuo volere:
fà, fà che niente di me venga dimenticato
nella nostra ineffabile, mistica unione.

CENTO VITE HO IO ANCORA…

Cento vite ho io ancora a me davanti, per
possedere Te, o spirito celeste e puro;
sta’ certo, il cuore inappagato, in ciascuna di
esse io, cacciatore, inseguirò Te, mia preda.

Tu ancora mi farai girare in tondo, Tu che
sulla strada eterna, Tu risvegliato, me vedrai

ULTIMA DANZA

Il mio spirito conosce
le ombre della notte,
gli spazi vuoti tra le foglie
e il mio corpo ricorda
la ruvidezza del legno,
il tocco gentile della pioggia sui rami.

Sono stata questo vento

SETE DI LUCE

Quando il sole tramonta
e tutto diviene silenzioso,
siedi per un momento
ed entra in comunione con la Natura:
sentirai salire dalla terra,
da sotto le radici degli alberi
un’aspirazione verso l’alto

L’AMORE TERRENO

Un canto proveniente dall’Ispirazione di un componente del Gruppo, riecheggia nelle pagine virtuali di questa rubrica…

L’Amore terreno sfiorisce come i tulipani nelle aiuole di primavera…
nessuno più li guarda con estasi ammirata di sogni beati, e cosa resta?
Nulla della futilità che erano, splendenti colori all’aria di un sole riflesso,
meraviglie di poesia e immagini di impermanenza senza appigli.
Ma le radici del bulbo appartengono alle profondità dell’Anima della Madre del Mondo
e vanno così giù da non poter essere mai più seccate, né tolte

INNO ORFICO A HERMES CTONIO

Tu che abiti di Cocito la via fatale, da cui non c’è ritorno,
e le anime dei morti conduci nelle regioni infernali,
o Hermes, rampollo del baccante Dioniso
e della fanciulla di Pafo, di Afrodite dagli occhi soavi,

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