Il mio esteriore è verso l’interno. Il mio interiore è verso l’esterno.
In Assenza della forma, la mia genesi è piùccheperfetta.
Aleggio sulle onde dell’oceano cosmico; il mio Vuoto è Vita.
Se mi guardi di fronte sembro un cerchio, di lato una linea, da sotto un arco.
Ovunque il mio centro focale è riflesso, vedi un punto.
È relativamente raro che le persone dicano una bugia deliberatamente. Nella maggior parte dei casi pensano di dire la verità. Mentono continuamente, sia a se stessi che agli altri. Di conseguenza nessuno comprende gli altri, né se stesso.





Tormentum – Hermes Creazioni 2023
“Parla senza dire o il fuoco ti inghiottirà.”
Sorrido, e il mio respiro (la mia voce) diviene fiamma.
Ogni sillaba pronunciata brucia un frammento della mia interezza.
Infine, grido un suono mai udito, e il Codice, immobile, mi riconosce.
Sigillo indistruttibile, ardo senza consumarmi.
Lascio che il Codice si incida al centro del mio petto. Non Numero, ma eco di un sordo richiamo.
Porto sulle spalle la veste dell’Invisibile, sotto la fronte, il Fuoco che non si spegne.
Nel silenzio prima della mente, una scintilla è accesa nel nulla.
L’Her-Mes traccia la Direzione Maestra.
Pensiero mai pensato. Acqua cantata nei sogni. Parola mai detta che esprime ogni cosa.









Metatheon – Sei Altrove Creazioni 2021
Quando l’Aria è pregna di memoria futura, oltre il bordo che non c’è…
le parole non descrivono, evocano…
Fermati. Guarda. Ascolta la Consapevolezza che vibra queste note.
Non ha età e né luogo. È Presenza.
Là dove il Passo non ha più direzione, il Tempo cede il suo mantello alla Luce,
…e allora non cammini più… attraversi…
L’Occhio del Principio si apre per ricordare ciò che è sempre stato.
Un Suono senza Nome accoglie lo sguardo che non chiede.
L’Hermes – Hermes Creazioni 2021
Unto di Luce. Sono Figlio della Luce.
Nell’Eco che non ha voce, il mio Equilibrio è assoluto, il mio Ritmo è pienezza.
Così la mia immagine è ritmica, equilibrata, incondizionata, assoluta.
Così, allo stesso modo, il Mio Amore è Assoluto.
Via di Mezzo, Giustizia Divina, Origine di ogni Legge.
Là dove finisce la Parola, inizia il sacro Mistero.
Leo – 2016
Là dove l’alba è senza Nome, l’aureo Fuoco brilla il Vuoto.
Cosxienza adornata di stelle, specchio tra l’abisso e il volo. Io sono ciò che ero, sono e sarò.
Vesto i finimenti dell’Infinito, mentre ardo l’immanente Essere che mai perisce.
Io Sono Quello e Quello Io Sono.
Mi senti, ma non puoi esprimermi. Puoi toccarmi, ma non mi vedi.
Verità, come Aurora riflessa sull’acqua, non parlo, manifesto.
Suprema Volontà, muovo il ritmo della spira che unisce.
Il Principio è divenire e l’Alto, è il Profondo visto sottosopra.
Arkergon delle forme, non cerco, mi lascio trovare.



Partenogenesi – Hermes Creazioni 2020
Noi-Si-Amo
L’inizio non è boato, ma il respiro penetrante di un soffio
Una nota trattenuta. L’impulso vuoto tra potenziale e reale. La Folgore tra spazio e pausa
Non silenzio, ma immobilità prima di un Respiro
La Luce immobile Desidera, riflessa in sé si immagina…
Gravida inspira il sibilo dell’impossibile
Vuoto compresso dal vincolo si espira, e dal Grembo vuoto rilascia la primeva spira.
Yin e Yang – Hermes Creazioni 2020
Figlio dell’eco invisibile, porto un Nome che nessuna lingua osa pronunciare
Laddove i Numeri si piegano all’assenza, rinasco nel Silenzio tra confini mai tracciati
I Venti del non-tempo mi sollevano, guidandomi verso l’interstizio degli Inizi
Ogni passo un Codice annoverato; ogni Cifra un battito tonale della Vita
Cammino nel Sigillo delle Ere, mai temendo il Vuoto che mi riflette
È qui che la Legge mi sussurra, e la Fiamma pacata tace
Taurus – Hermes Creazioni 2024
Il crepuscolo arde, e annuncia l’arrivo di un nuovo giorno
Con somma riverenza, ogni Genio, si avvicina al suo conseguimento
Rivolti i suoi occhi all’aurora del mattino, si purifica nel candore di ogni alba
Anima; ti infiammi con l’irrompere della Luce di ogni giorno
Oggi è e sarà, perfetto o imperfetto
Perché tutto ciò che desideri è nell’esatta contezza del tuo Essere
Il Tuo Potere sia il mio Potere. La Tua Essenza, la mia Essenza
Aries – Tricornus – Hermes Creazioni 2024
Suono Muto, assenza d’Eco
Primo respiro risorgi, giacchè la Musa eterna danza dalla Luce che diviene
Laddove il tempo incide l’arcano sigillo, l’aurora dispiega il velo
Inciso nel vuoto Radiante il Mio Nome
Sussurro delle Terre e dei Soli di ogni inizio
Verbo Universale, ode nel Vento e nelle Onde
Consolatore, Arcano custode di mondi occulti e disvelati
Trasparente, Puro, Irreprensibile, Immortale
Enigma delle disposizioni divine
Padre-Madre del Mio universo, Tu centri tutti i soli
E con occhi vigili li misuri per bilanciarli in Me
Essere, Lui è mio Padre!
Come Luce di molti soli e Figli di quei molti soli
Sparge i semi della conoscenza in tutti i Regni
Goccia d’Amore, separatamente scorre tra Luce e Oscurità
Tale è il Decreto, così è la Legge
Janus – Hermes Creazioni 2021
Inizio – Άρχήι – Archei
Tutte le vie sono Giudizio
E poiché il prezzo della Sapienza è superiore a quello dell’oro
Egli ha posto la finestra del Mondo nel burrone del Cuore
Una Rosa dalla brina germoglia
Che mai sia sdegno l’arditezza
Che la passione non sia impetuosità
Che il sentimento sia riflessione deliberata
Cigno splendente di ghiaccio e fuoco
Spirito Guardiano, Vasaio creatore
Buon Pastore, artefice di vite in fiore
Il Signore è esaltato dalla tua Fede
Semente di Vita, anima di Coraggio l’inclinazione istintuale del Cuore
Eletto, spargi l’influsso tormentato del tuo Genio
Sacerdote, riversa l’Olio dalla tua Anfora
Medusa, apri lo Spazio alla Mente e alla comprensione
Stella, Mito, Spirito Santo, Sacro IEOY
Acuto punto di partenza
Semplice Desiderio di Purezza
Io sono Aqua di Vita per gli assetati …
Opera di Vyael ispirata al Canto:
Unicornus – Hermes Creazioni 2023
Si fa strada la brillante Brezza, mite si illumina la Mente
L’Abbattitore piega e curva gli oscuri Idoli
E non viene per abolire, ma a portare Compimento
Giacché nemmeno la più piccola parte della Legge mai perirà
Il Cavaliere coraggioso è la Fondazione dell’Altare
Miracolo del Signore, sollevati tu che sei Strumento di lode
Secondo la tua specie inizia gli Oppressi al bagliore dell’intelligenza
La cui luminosità circostante è estremità, apice e punto
Chi si benedice di Terra e Cielo, si benedirà nel Dio della Verità
Come la corda vibrante di una rete è il rullo ondulante di una ruota
Tosto, l’Angelo del Signore annunzia il volo iniziatico dello Spirito
Sull’Alta Montagna bianca, l’Aquila possente dimora nel Cuore del Re Crocifisso
Unigenito Immortale, vola dritto alla Tua dimora
Segui lo Spirito che conduce alla Luce, poiché ecco, Io Sono Luce
Ma l’Universo della Mia immaginazione è doppia Luce
Luce divisa e moltiplicata da una Radice immutabile
Amen, Amen. Io sono la Verità che sorge e mai tramonta…
Hermes
Opera di Vyael ispirata al canto:
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“Quando un uomo comincia a conoscersi un po’, vede in se stesso delle cose che lo fanno inorridire. Fintanto che un uomo non si fa orrore, non sa niente di se stesso”.
La conoscenza non può essere data con la forza a coloro che non la vogliono.
*
…la nostra vita è in gran parte vissuta come una reazione ripetitiva e meccanica a stimoli esterni: quello che chiamiamo “io” e “me stesso” è un groviglio confuso di piccoli io in perenne conflitto fra loro. Non c’è individualità, non c’è unità, poiché di fatto l’uomo ordinario è un agglomerato di pensieri, una pluralità di convinzioni e credenze. Da questo assunto consapevole, emerge la necessità di interiorizzarsi sempre più per prendere coxienza che il mondo esteriore è sempre un riflesso dei nostri umori e dei nostri stati d’animo squisitamente interiori.
Si prende la vita molto sul serio.
Ci si prende molto sul serio.
Si prendono i propri affari molto sul serio.
Si prendono i propri successi o i propri fallimenti molto sul serio.
La conoscenza non può venire agli uomini senza che essi facciano degli sforzi.
Si corre tutto il giorno
Si viaggia
Da un punto all’altro del pianeta.
E domani su altri pianeti.
Guardate dove va a finire il denaro della società colta dei nostri tempi; a parte la guerra, considerate ciò che impone i prezzi più alti, dove si riversano le grandi folle.
Le masse non si preoccupano della conoscenza, non vogliono saperne, e i loro capi politici, nel proprio interesse, non lavorano che a rafforzarne l’avversione, la paura del nuovo e dell’ignoto.
In un’epoca non così distante, ma già velata da una cortina di oblio indotto, l’umanità si ritrovò a dimorare in un regno intessuto di paradossi. Un torrente ininterrotto di informazioni scorreva, eppure la cosxienza collettiva si prosciugava, granello dopo granello. Il grande palcoscenico del mondo era orchestrato da un’influenza invisibile: un sistema di potere che, danzando tra le fila della religione, della scienza, della politica e della tecnologia, componeva una narrazione dove le cause più profonde di ogni sofferenza venivano abilmente occultate, e la distrazione regnava sovrana.
Muta, solitaria al sommo della scala
ella se ne sta superba e disperata;
e nei gloriosi suoi fulgidi occhi
grave e doloroso sta un sospetto.
Nella sua bellezza che non ha parola
io avverto una tragedia misteriosa;
pure è magnifica, splendida, graziosa,
il viso immoto come trasognato.
“La magia fu chiamata arte sacerdotale e arte regia perché chi ad essa si dedica intero non può essere che o un sacerdote della verità perfetta o un sovrano delle grandi forze che governano la vita dell’universo”. (Giuliano Kremmerz)
Leggi tutto: LA MAGIA SECONDO G. KREMMERZFonte web: scuolaermetica.it
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– Eccomi ad accontentarvi.
Se un viaggiatore ascende il dorso di una montagna e dalla sua pendice guarda le casette nascoste nella valle senza sole e senza aria, dirà: l’uomo che come il bruco si è scavato la tana nel profondo della roccia, non vede il sole e non respira l’aria che io respiro.
Così l’uomo progredito di fronte al suo simile, ancora vivente della vita della materia. Così nella società volgare nelle lettere umane di fronte all’analfabeta. Così in noi e fuori di noi.
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… Ammirando la Natura ti persuaderai che una legge sovrasta tutte le forme matematiche, e lasciando ai falsi filosofi lo studio della geometria rettilineare, dalle masse planetarie agli oggetti più meschini che stanno in terra, tutte le linee terminali vedrai curve, come arrotondate, perché la morbidezza della curva è simbolo del continuo infinito, mentre le rette o gli angoli rappresentano il finito, come la freccia di Marte che è di linee rigide e significa la cessazione o la separazione che è lo stesso. (SM,II,204-205) – Si discorre tanto di analogia dagli studiosi di scienze occulte e di medicina occulta che in teoria pare che tutti abbiano capito ed a portata di mano la chiave del simbolismo o forma simbolica della manifestazione eterna della Natura….Ma all’atto pratico nella forma simbolica della visione naturale nessuno ci si raccapezza, perché la Natura nelle sue manifestazioni è semplice e il cervello dei filosofanti cerca di sottilizzare a parole ogni manifestazione naturale per cercarvi quello che non vi è.
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Per la rubrica “La Scienza dei Magi“, proseguiamo la pubblicazione a puntate di alcuni estratti dagli scritti di Giuliano Kremmerz, usufruendo dell’importante contributo della Schola Philosophica Hermetica Classica Italica, che ringraziamo. Buona lettura.

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… Le virtù dei minerali, delle piante, delle carni, che cosa sono se non la diversa maniera di essere dell’unica essenza di tutte le cose? In un esteso campo di terra vegetale seminate le erbe più varie, i fiori più diversi, le piante più disparate. La rosa, il garofano, la belladonna, la cicuta, il prezzemolo, il pino, la lattuga sono piante e virtù diverse di una grande virtù centrale, che passando attraverso tutti i semi e moltiplicandosi e aumentando in diversa forma nei germogli nuovi, ha preso parvenza e caratteri diversi. Questa virtù centrale è il succo o anima della terra. Questo succo o principio umido o elemento acqueo, secondo le antiquate e nebulotiche definizioni degli antichi sapienti, è – a sua volta – lo stesso principio che liquefa il piombo e l’argento sotto forma di fuoco, è lo stesso che si nasconde nei zoospermi per la riproduzione dei corpi organizzati, è lo stesso, infine, che muove i pianeti, che da la luce alle stelle, che ci fa apparire incandescente il sole, che ci fa amare, che ci fa sentire, che ci fa odiare. L’anima dell’universo (Anima Mundi) è una, la sua manifestazione è infinita (SM,III,538).
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Da oggi arricchiamo la rubrica “La Scienza dei Magi” con la pubblicazione a puntate di alcuni estratti dagli scritti di Giuliano Kremmerz, divisi per argomento al fine di semplificarne la lettura. Quest’importante lavoro è stato realizzato dalla Schola Philosophica Hermetica Classica Italica, che ringraziamo, ed archiviato dal sito Biblioteca Spirituale Italiana. Buona lettura.
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(Nella) storia dello spirito umano sono incise tutte le miserie dei desideri nostri e gli sforzi necessari che ci spronano a camminare, a incedere, a correre verso quel che ci pare migliore per l’umanità e che ci irretisce, ci aggroviglia, ci chiude in tante necessità nuove che ci allontanano sempre più dalla Natura che è l’Archeo di Basilio Valentino, il principio della vita nel limite del bisogno di vivere e di inneggiare al godimento delle ore vissute, nell’amore e per l’amore per l’uomo e le cose create. (D,173-174)- Eâ ha due facce: una visibile che rappresenta la sua manifestazione nel mondo dei sensi fisici, cioè la Natura dei moderni filosofi materialisti; e l’altra invisibile, che rappresenta lo spirito della Natura, cioè l’Intelligenza, che è legge di ogni manifestazione della Natura. (SM,III,272).
Bisogna ricordarsi che i pigri non otterranno mai niente, e che lo spirito attivo della Natura Universale non si dona, ma si lascia dagli attivi attirare….
Allontanata la roteante danza della mente,
ora libero giaccio nel silenzio dello spirito;
oltre il tempo, oltre la morte, al di là della natura,
centro a me stesso della mia propria eternità.
Sono libero, e il piccolo “ego” si è dissolto,
io vivo immortale, unico ed ineffabile;
i confini del mio stesso universo oltrepassati,
io cresciuto oltre ogni nome, oltre ogni misura.
di Giuliano Kremmerz
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… Continua dalla prima parte (leggi qui)
Studiare l’ermetismo coi precetti dianzi accennati e applicare le leggi assolute che si intuiscono, alla salute del corpo umano. Ma lo studio di questo genere di medicina non si deve, né si può fare con gli ordinari mezzi e coi metodi comuni, né è facile diventare un MEDICO ERMETICO.
Tutti gli uomini ordinari e colti che hanno frequentato le scuole e le università, possono esercitare l’arte medica secondo le leggi dei paesi in cui vivono, ma per diventare MEDICO ERMETICO bisogna essere coronato da una Università molto superiore a quelle ordinarie, ed essere un ERMETISTA – cioè un sapiente equilibrato – prima di accingersi a guarire un infermo.
di Giuliano Kremmerz
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Nel «Mondo Secreto» ho ampiamente accennato alla iniziazione filosofica di un giovane che voglia addentrarsi negli arcani dell’invisibile e del sovrasensibile, però il pubblico che è educato modernamente a desiderare e ad ottenere con rapidità, è stanco di sentire sempre discorrere di filosofia dei miracoli e di non vederne mai, e vorrebbe dalla filosofia naturale ermetica una spiegazione chiara, tanto da non incespicare nei soliti scogli dell’utopia.
Per la quale ragione io, negli articoli che scriverò per questa modestissima pubblicazione, scenderò terra terra e darò chiare, esplicite, schiette, alcune idee fondamentali della Filosofia ermetica applicata alla medicina, in modo da indirizzare i ricercatori della scienza per la via buona, e non per la falsa additata come buona dai romanzieri e dai poeti dell’occultismo.
L’astrale è una zona oscura che è in noi, nella quale sono immagazzinate le cose pensate, udite, e tutto ciò che proviene dall’esperienza dei nostri sensi. La nostra zona astrale ha origine da quel fondo astrale che chiamiamo: “forza o corrente astrale”.
Circa le ipotesi sulla costituzione di questa forza, è stato detto che essa emana da una parte costituente il nostro apparato nervoso; sono arrivati perfino ad affermare che la forza astrale è una maniera particolare di manifestazione delle forze nervose; si son fatti esperimenti sopra diverse parti del sistema nervoso del nostro organismo, per vedere se l’astrale appartenesse alla tale o alla tal’altra zona nervosa; si è sostenuto che la forza astrale non fosse che magnetismo animale, ma tale idea è stata abbandonata quando si è riusciti a dimostrare che il magnetismo animale ha origine da un centro di azione molecolare, non da forza nervosa.
In italiano e negli scritti italiani di magia e affini storicamente non esistono che spiriti elementari. Gli occultisti francesi con a capo “Papus” adoperano il termine “elementare” per indicare il residuo fluidico dell’uomo dopo la morte, ed “elementali” per indicare gli esseri intermediarii tra il mondo fisico e l’intellettuale e cioè gli spiriti degli elementi: teoria che io non posso seguire, perché non faccio della filosofia astratta.
Considerate che dal punto di vista filosofico, precedentemente al XIX secolo e prima della Rinascenza, il mondo si riteneva composto di 4 elementi: aria – terra – acqua — fuoco. Il vero significato degli “elementari” è quindi: “spiriti degli elementi” e avremmo dunque 4 categorie di “elementari”.
Però, se modernamente, è nato lo “spiritismo” la parola “spirito” non è più quella italiana di un tempo. – Nella nostra tradizione italiana, “spirito” dev’essere considerato come la cosa che circonda ed anima una determinata virtù.
[Prima Conferenza: leggi qui]
[Seconda Conferenza: leggi qui]
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Conversazione tenuta da Giuliano Kremmerz all’Accademia Pitagora di Bari il 18 Febbraio 1921
Nel riorganizzare il Circolo, si è resa necessaria la formazione di vari gruppi, a seconda delle tendenze e delle prerogative personali. Ma l’assegnazione ai vari gruppi non deve generare tra i fratelli alcun risentimento personale, perché, come facilmente si comprende, anche persona di alto ingegno e adatta per un genere di lavoro, può non avere le qualità necessarie per altri di genere diverso.
Farò comprendere con un esempio il metodo seguito nella formazione dei gruppi suddetti. Nel rifiorire degli studi religiosi, verificatosi dopo la guerra, abbiamo assistito, per così dire, a molte conversioni.
Fra queste, interessante per l’autorità della persona, quella dello scrittore inglese Conan Doyle, il quale ha recentemente pubblicato un libro per la volgarizzazione di una missione che egli chiama “Nuova religione” che ha riscosso l’applauso di molti, specie nei paesi di lingua inglese, dove l’autore è conosciutissimo, ed anche in Francia ed in Germania. Questa nuova religione è una trasformazione del Cristianesimo, in quanto egli allaccia il Cristianesimo con lo spiritismo e le investigazioni di laboratorio, facendo di tutto una bella e poetica esposizione. Da poeta quale egli è, una bella ispirazione individuale egli trae dalle sue nuove teorie, quando parla di Gesù Cristo e dei suoi 12 Apostoli. Ammettendo il Cristo storico, venuto dalle associazioni terapeutiche esseniche, egli delinea il seguente quadro: Quest’uomo straordinario, la cui influenza doveva essere immensa in un’epoca successiva, era seguito da una grande turba di credenti. Dovendo fra questi scegliere i suoi apostoli, egli non guardò al merito individuale, ma – dice l’autore -guardò i suoi seguaci e ne scelse dodici. Questi dovevano essere i suoi medii, come dice l’autore, medii cioè dello Spirito Santo che involgeva e inspirava il Cristo e ad essi era affidata la missione di parlare dopo di lui. – Il Cristo, dunque, scelse gente povera, ignorante, ed ebbe la felicità di scegliere guardando.
Analogamente immaginate che io, guardando ciascuno di voi, scorga qualche cosa che mi induca a determinare l’assegnazione ad uno, piuttosto che ad un altro gruppo di studi e di pratiche speciali. Questa scelta non è dunque arbitraria, esula da qualsiasi idea personale ed è dettata dalla conoscenza delle occulte qualità di ciascuno, che si rendono palesi a chi è più innanzi di voi e guarda a voi con occhio illuminato.
Passando ad altro argomento, un avvertimento importante è necessario tener ben presente da tutti coloro che fossero interessati da qualche ammalato, e cioè di non influire mai con l’azione personale. L’ammalato che domanda aiuto, lo domanda alla catena; e l’aiuto arriva non per la nostra presenza, la quale invece lo inceppa. Il contatto con l’ammalate determina la fede verso l’individuo come tale, non come anello della catena che richiama la forza magnetica di questa.
Bisogna dunque astenersi assolutamente dai continui rapporti con l’ammalato, eccezione fatta per coloro che esercitano la medicina, poiché diversamente facendo, l’ammalato ottiene meno di quanto dalla catena potrebbe ottenere, e colui che si sostituisce alla catena resta come un pezzo isolato di questa. Passo ora a trattare di un importante argomento. Troverete spesso ripetute nei miei scritti le espressioni: astrale, corpo astrale, zona astrale. Volgarmente per astrale si intende ciò che viene dagli astri.
Guardiamo invece all’origine della parola, di cui ho scritto nel Mondo Secreto.
Il processo della percezione si svolge a un livello della coscienza, all’altezza del quale l’uomo è dormente e sognante.
Le percezioni egli non le ha come realmente si formano, ossia con una coscienza del loro processo, ma unicamente là dove esse sollecitano la « memoria » istintiva — che può così sostituirsi all’atto interiore richiesto nell’essenza dal contenuto percettivo — e sorgono disanimate in forma di rappresentazioni. L’esclusiva esperienza sensuale delle sensazioni riassume tipicamente tale quadro, essendo qui attenuata al massimo la presenza del Principio interiore per il quale invero le sensazioni si dànno e la cui testimonianza impotente, invece, si riduce a farle assumere, così alterate, come dati reali.
Una tale esperienza animale mentalizzata è inevitabile che, come condizione-base dell’uomo attuale e perciò della sua Cultura, costituisca l’ostacolo alla reale conoscenza.
[Prima Conferenza: leggi qui]
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Conversazione tenuta da Giuliano Kremmerz all’Accademia Pitagora di Bari il 17 Febbraio 1921
Continuo l’argomento non ancora esaurito.
Se più persone si associano con l’intenzione precisa di uno scopo a raggiungere e realizzare, formano una catena di volontà. Qualunque ne può essere lo scopo: industria, commercio, scienza, politica, amministrazione. La famiglia o la tribù sono forme tipiche di queste associazioni, gli stati politicamente sono delle vaste catene volitive intorno a una finalità a raggiungere, finalità che si chiama ideale perché l’idea madre che cementa l’unione degli uomini si presenta sotto l’aspetto dell’interesse collettivo prima, e particolare dopo. L’atto determinato per realizzare un interesse di molte persone automaticamente costituisce un circolo di volontà associate. A misura che l’umanità avanza nel sentimento dell’altruismo le catene prendono perfino l’interesse di tutte le creature umane e dalla cellula famiglia, si assorge al corpo costituito di una fratellanza universale e si prospetta l’idea avanzata e larga di una grande immensa famiglia comprendente le razze e le associazioni di razze, sogni prima di poeti e idealisti, e poi di partiti politico-sociali che ne vorrebbero realizzare la compagine. Ogni egoismo è in conflitto coi fini di una catena di volontà – la catena dei grandi egoismi è il contrappeso che arresta la realizzazione delle grandi idealità sociali.
La caratteristica più rilevante dell’umano è quella di poter vivere contemporaneamente in diversi livelli di realtà, e ciò è possibile perché di fatto l’uomo possiede altri corpi oltre a quello fisico. Con il corpo fisico percepisce la materia in virtù dell’apporto dei sensi, mentre con il corpo eterico-vitale percepisce la qualità energetica della materia animata: queste due realtà sono complementari e costruiscono il livello in cui agiscono le sensazioni.
Con il corpo mentale sperimenta il mondo dei pensieri e delle idee; è la facoltà mentale che permette di fare considerazioni e paragoni tra le cose, elaborando giudizi riguardo al rapporto con il mondo e interpretazioni attraverso l’uso dell’immaginazione. Quando sperimenta il livello dei sogni e delle visioni l’uomo è nel mentale psichico in cui percepisce la Vita tramite l’impressione che Essa esercita su di lui. Nel corpo dell’Anima egli elabora e sperimenta quanto ha assimilato dalle esperienze vissute in relazione all’impatto emotivo sentito e memorizzato interiormente. Infine nella sfera Divina ha accesso al vero senso della vita filtrando la realtà oggettiva con l’interezza del proprio Essere, percepito come un ente cosxiente, ossia come stato di Consapevolezza.
PRIMA CONFERENZA
(16 Febbraio 1921)
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Venendo a Bari, dopo tanto tempo, ho trovato che sulla nostra Associazione esistono delle idee non equivoche, ma imperfette, che non corrispondono interamente alle direttive che io detti alla Fratellanza al suo inizio. Quindi mi permetto di rivolgermi a tutti per chiarire l’idea fondamentale, la base sulla quale fondammo la Miriam.
Nel 1897 io scrissi il Mondo Secreto. Ebbi molti lettori che, dopo essersi interessati a quanto io volgarizzavo, cominciarono a rivolgersi la domanda: Ma a che cosa serve tutta questa teoria vivificatrice di antiche superstizioni? – Quindi la necessità di trovare un’applicazione della teoria alla vita pratica. Dissi allora che queste teorie sono applicabili a tutte le contingenze della vita. A tutte…