Allontanata la roteante danza della mente,
ora libero giaccio nel silenzio dello spirito;
oltre il tempo, oltre la morte, al di là della natura,
centro a me stesso della mia propria eternità.
Sono libero, e il piccolo “ego” si è dissolto,
io vivo immortale, unico ed ineffabile;
i confini del mio stesso universo oltrepassati,
io cresciuto oltre ogni nome, oltre ogni misura.
La mia mente tace in luce vasta e senza fine,
luogo di delizia e di pace è il mio cuore,
sciolto dagli inganni dei sensi il mio sentire,
il mio corpo punto in luminose immensità.
Io sono il Beato, l’Assoluto, Quei che non diviene:
non sono alcuno, io che sono tutto quello che è.
*
Sri Aurobindo, 27/07/1938 – 22/03/1944
Traduzione di R. Quarello, 12/06/1979

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