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SADHANA: OLTRE LA FILOSOFIA (FATTIVE ESPERIENZE)

CARO HERMES.

sono giunto al termine di questo lavoro, soddisfatto, nuovo e sopratutto piu aperto.
attualmente sto vivendo sensazioni che mai avrei pensato di vivere, cioè delle mancanze da parte di altrove, a volte mi sento vuoto, senza qualcosa di concreto da sviluppare all’istante, senza l’appoggio della natura che mi dava la forza per proseguire.
comunque, la cosa più eccezionale è che sono qua’ con milioni di idee pronte per essere sviluppate.
ti confesso che appena tornato a casa la paranoia del mal di schiena si è ampliata tantissimo e stavo andando proprio in fibrillazione, MA! appena l’ho riconosciuta l’ho fatta voltare e mi sono messo faccia a faccia, ci ho parlato, le ho dato un nome, e pian piano è svanita, lasciandomi la forza per proseguire alla realizzazione di grandi cose.
se mi guardo alle spalle in questa esperienza ho potuto osservare e vivere cose che in un’anno non sarei riuscito a completare,
stati d’animo, lotte con se stessi, scenate mozzafiato, identificazioni, insomma, chi piu ne ha piu ne metta, comunque resta il fatto che se queste cose non si vivono, non si potra mai sapere come uscirne, ed io caro hermes penso di essere nella buona strada per la trasparenza, perche è a questo che anelo.
appena tornato a casa ho avuto una discussione con i miei genitori, sul solito fatto che non ho un lavoro e che non possono sempre mantenermi.
a confronto di una volta ho usato la tua strategia, li ho lasciati parlare, li ho fatto dire tutto quello che avevano da dirmi, e poi senza sbraitare li ho spiegato come la vedo io, e usando le loro stesse parole li ho fatti tacere, non avevano piu nulla da dire, le loro parole sono state: bene adesso ho capito non potevi essere cosi chiaro anche prima??
eccezionale, ecco cosa intendo per trasparenza.
sono qua pronto per grandi cose quelle cose che mi trasformeranno. ne sono certo.
dunque il viaggio verso l’impossibile continua, a presto
un ‘abbraccio
WILLY


Caro Hermes,
che dire, questi due mesi di Sadhana sono terminati e non sembra nemmeno vero. Ovviamente è un modo di dire automatico della mente per descrivere per quanto minuscolamente può le cose incredibili, perché tutto ciò che è passato è Vero, autenticamente Vero, anzi, è. Il tempo si è dilatato oltre ogni misura, è dvenuto e ci ha resi Altrove, in particolare dopo che se ne è andata Anna. Non riesco più a guardare a me come alla stessa persona che ha iniziato la Sadhana due mesi fa: oltre gli aspetti atipici, come la convivenza comune nello stesso luogo, quella che percepisco in me è una mutazione e una spersonalizzazione. Le maglie fisiche che si allargano, il lavoro che mi costringe a scendere dalle vette della mente, le cotture che mi fanno comprendere cosa significhi lavorare su di sè ed ampliare la ricettività della propria sostanza fisica, la mente che è costretta ad un maggiore rivoluzionario silenzio… inizialmente l’entusiasmo di iniziare qualcosa di davvero nuovo e diverso dal solito, poi la pesantezza dell’alternare l’aspetto lavorativo alla partecipazione al lavoro fisico, le identificazioni, le ‘ingiustizie’, i non riconoscimenti, le scusazze e le spiegazioni, una voce che ogni tanto arrivava “non vedo l’ora di finire”, il vitale che voleva essere appagato al termine della settimana ad Altrove… la fusione della mia sostanza con quella di Baby, che è stato per me un grande Maestro. Baby mi ha insegnato l’umiltà, l’accoglienza, la rude cialtroneria che nasconde in realtà una grande sensibilità, Grazie a lui ho potuto riconoscere in me l’Abbandono, che in parte ho vissuto anche nel lasciare Altrove sabato. Grazie a lui la mia sostanza mentale ha dovuto docilizzarsi, la sua fame mentale di sapere e attingere dal mio dizionario mentale l’ho forse creata per potermi esprimere in qualcosa che ha connotato la mia personalità, fino al punto che mi sono detto “perché?”. Perché la foga di sapere in me, di dire, come di scrivere un tempo o di parlare in radio, e se il silenzio fosse invece la risposta, che apre ad un Fare e, quindi, ad un espressione verbale che di questo Fare è impregnata? Ieri non sarei riuscito a farmi amiche persone con cui non riuscivo ad avere uno scambio ‘culturale’ tra simili: non trovavo risonanza. Oggi ho vissuto qualcosa di diverso, non sono più lo stesso, e sono diventato organo di un unico Corpo, di un unico Vitale e di un unica Mente. In Willy ho visto il mio rifiuto, la mia ricerca del riconoscimento e dell’affermazione, la mia creatività relegata in un angolo, la mia dispersività e il mio girovagare nella mente, talmente simile a me a volte dal rifiutarlo e, poi, avere invece una grande apertura, come se lo conoscessi da sempre. Ma in lui una parte eternamente giocherellona, gioiosa, curiosa, che rappresenta la curiosità stessa che ci muove in questa avventura della vita, in questa “risata”, come la bambina bionda vista al mercatino definiva l’Incarnazione. In Toby ho visto la dedizione, nonostante la pigrizia mattutina, al lavoro fisico, e soprattutto una grande sopportazione e una grande accoglienza, così come una grande facilità di adattamento. In Dona ho visto una sorella, una compagna d’esperienza, un’amica, una madre per l’accoglienza con cui apre le porte di Altrove, ho visto le dure prove a cui ci mette la vita, la fatica di un lavoro costante, del convivere con una parte di noi che ci detiene e ci sabota ma nello stesso tempo emanare una grande forza ed irrorare una luce che illumina chiunque si avvicina. In Anna… ho sentito spesso affinità, anche se superficialmente non coglievo del tutto il suo essere combattuta e ne ero toccato solo a distanza. Ho visto un grande sacrificio che ci è stata utile lezione, ho visto un grande lavoro e una grande dedizione per Altrove, ma anche il non riuscire a donarsi, forse per paura della Terra di Mezzo, del Deserto da attraversare. In te, Hermes, ho visto una sopportazione ed una pazienza infiniti, ho visto tutti noi assimilati ed evoluti, ho visto un Amore che non può essere compreso nei canoni ordinari, un Amore che è solatamente Dono di Sè autentico. In Alì ho visto il maestro silenzioso, fedele al punto della morbosità, eppure sempre presente. In Pat, Fiaba e Coso degli assistenti che schizzavano via appena provavi a prenderle ma allo stesso tempo si abbandonavano totalmente quando lavoravamo a contatto con l’energia della Terra. Nelle Cavallette, ho visto delle osservatrici simpatiche e scherzose che, come le Formiche, erano lì a rimarcare la nostra sopportazione, la necessità di espanderci, di accettare di noi anche le più minuscole macchie, quelle che mai mostreremmo, di cui ci vergognamo, che ci fanno schifo.
In questi due mesi, Altrove ci ha aperti e si è aperto alla possibilità di irradiare con il nostro Lavoro sulla Materia l’intero globo, come abbiamo già visto con Zovi. La scuola ambientale, la giornata aperta, l’ampliamento della struttura fisica (che corrisponde alla nostra espansione), il Mercatino, l’arrivo di Marina, Paola, Giulia, Alessandra… ci attendono davvero cose incredibili e improbabili, una Magia costante e Autentica. Ci Attende il Ritorno al Vero.
Le esperienze di questa Sadhana sono state e così intense che faccio fatica a sintetizzarle a parole, posso, per il momento, dire GRAZIE.

Tutto è, l’Amore è, la Verità e la Bellezza sono.

Grazie, Hermes.

In Verità,
Japos.


In quest’intensivo ho visto ed evoluto molti aspetti che ancora non riuscivo ad accettare. Con il muoversi di tutti i lavori ad altrove ho potuto osservare bene e riflettere nelle persone quello che ho assimilato o che mi manca.
La presenza di altre persone mi ha reso gioioso in molti aspetti, come giocare con Giulia che mi rispecchiava la spontaneità che io non anelo ancora a voler buttare fuori. Come dicevi è stato un lavoro con il fuoco, non per questo è stato semplice.
La fiducia e la condivisione con Jacopo mi ha trasmesso la pazienza, la calma e anche la voglia di fare per tutti.
Sono stato soddisfatto di questo lavoro svolto perché mi sono lamentato poco e ho FATTO.
Un grande passo avanti è stato fatto e ora bisogna pensare alla mia insicurezza dove ho già aperto uno spiraglio che deve diventare un flusso.
Grazie per tutto e grazie a tutte le persone che hanno condiviso con me questo bel periodo di esistenza.

Un abbraccio

Baby


Caro Hermes…… non ho avuto tempo neppure per pensare cosa scrivere , figurati per pensare un pò a me stessa e recuperare forze, questi due mesi mi hanno sfinita
Mi sento ancora più vuota di altri momenti che ho lavorato su di me e nello stesso tempo imprigionata in un corpo indurito che sembra marmo,  una senzazione spiacevole che non mi fa stare bene .
Non riesco a vedere cosa dovrebbe essere cambiato in me , so che in questo tempo ho fatto senza pensarci troppo , oltre al mio ho cercato di allegerire per quello che mi era possibile tutti voi , ho visto dei meravigliosi esseri intorno a me che si prodigavano a fare di tutto , che ogni tanto ricadevano nelle solite abitudini ma appena glielo si faceva notare riuscivano a vederlo velocemente , siete bellissimi cosi , è una gioia starvi vicino

GRAZIE Tobia per la dedizione la disponibilità anche se ogni tanto ringhi !
GRAZIE Beby per la tua presenza e attenzione
GRAZIE Willy per la tua follia ( spero che sia contagiosa! )
GRAZIE Japos per la tua delicatezza e il non giudizio
GRAZIE Anna per il tuo grande lavoro e per avermi fatto vedere tante mie paure

Infine e non per ultimo GRAZIE Hermes per la spietata verità che ci sbatti in faccia molto spesso FASTIDIOSISSIMA , per aver messo duramente alla prova la mia sopportazione spesso in situazioni o con delle frasi di cui ancora non ne capisco il senso .
Con AMORE
DONA


Ricordo che oggi concludete il meraviglioso viaggio e inaugurate il tetto della casetta.
Di seguito scriverò un pensiero che spero possiate condividere questa sera.

Ciao a tutti,
anche se non ho condiviso con voi l’intero periodo della Sadhana, mi fa piacere farlo stasera con poche parole. Durante la settimana  trascorsa lì,ognuno di voi mi ha trasmesso qualcosa di positivo e interessante , e, anche se in alcuni momenti, ho percepito  le difficoltà e la stanchezza che un lavoro così intenso poteva apportare, c’è sempre stato il sorriso che ha contraddistinto le giornate. Siete stati tutti davvero eccezionali!
Ho avuto la fortuna di essere lì con voi al momento della gettata per le fondamenta del nuovo alloggio. Non è un caso. Io l’ho attribuito all’inizio del Risveglio,l’apertura verso il Nuovo, il Vero, e poi ……… l’emozionante visione del lavoro da voi svolto, è stata una cosa magnifica con un valore inestimabile.
Stasera, anche se non sarò presente fisicamente, brinderemo, al nuovo tetto, e alla conlusione del lavoro, con l’augurio che tutto quanto appreso durante il Viaggio,( per quanto mi riguarda in modo indiretto),possa aiutarci a vivere all’insegna del “Vero” dando libero sfogo alla semplicità e alla purezza d’animo fino al raggiungimento della tanto attesa LIBERTA’.
Con l’impegno di alimentare costantemente la fiamma che vive dentro ognuno di noi, con affetto infinito vi saluto e
a voi tutti un abbraccio dal cuore
Paola

P.S. Aiz Aiz Aiz, acal acal acal , accost accost accost , chist è o’ brindisi a’ salute nostr .

Gruppo Altrove