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GIULIANO KREMMERZ: 2ª CONFERENZA ALL’ACCADEMIA PITAGORA

[Prima Conferenza: leggi qui]

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Conversazione tenuta da Giuliano Kremmerz all’Accademia Pitagora di Bari il 17 Febbraio 1921

 

Continuo l’argomento non ancora esaurito.
Se più persone si associano con l’intenzione precisa di uno scopo a raggiungere e realizzare, formano una catena di volontà. Qualunque ne può essere lo scopo: industria, commercio, scienza, politica, amministrazione. La famiglia o la tribù sono forme tipiche di queste associazioni, gli stati politicamente sono delle vaste catene volitive intorno a una finalità a raggiungere, finalità che si chiama ideale perché l’idea madre che cementa l’unione degli uomini si presenta sotto l’aspetto dell’interesse collettivo prima, e particolare dopo. L’atto determinato per realizzare un interesse di molte persone automaticamente costituisce un circolo di volontà associate. A misura che l’umanità avanza nel sentimento dell’altruismo le catene prendono perfino l’interesse di tutte le creature umane e dalla cellula famiglia, si assorge al corpo costituito di una fratellanza universale e si prospetta l’idea avanzata e larga di una grande immensa famiglia comprendente le razze e le associazioni di razze, sogni prima di poeti e idealisti, e poi di partiti politico-sociali che ne vorrebbero realizzare la compagine. Ogni egoismo è in conflitto coi fini di una catena di volontà – la catena dei grandi egoismi è il contrappeso che arresta la realizzazione delle grandi idealità sociali.

ESSERE COME REALTÀ

Gli Altronauti – puntata di venerdì 26 febbraio 2021

Proseguiamo il cammino intrapreso nella puntata precedente, prendendo spunto dalle considerazioni dello psicanalista e sociologo Erich Fromm su «avere» ed «Essere» come due modalità differenti di approccio alla vita.

In particolare, nella prima parte della puntata affrontiamo l’idea di «vita attiva» e «vita passiva» di alcuni sapienti antichi (come Aristotele, Tommaso d’Aquino, Spinoza), chiedendoci se le loro concezioni di «felicità», «sofferenza», «salute», «Libertà», «ragione» non possano essere valide anche oggi…

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