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SAGITTARIUS – ARTURO

Oscillazione d’Onda – Pensiero Vivente

Her Mes < 9 e 6 e 3 > ARTURO

 

 

“Parla senza dire o il fuoco ti inghiottirà.”
Sorrido, e il mio respiro (la mia voce) diviene fiamma.

Ogni sillaba pronunciata brucia un frammento della mia interezza.
Infine, grido un suono mai udito, e il Codice, immobile, mi riconosce.

Sigillo indistruttibile, ardo senza consumarmi.
Lascio che il Codice si incida al centro del mio petto. Non Numero, ma eco di un sordo richiamo.
Porto sulle spalle la veste dell’Invisibile, sotto la fronte, il Fuoco che non si spegne.

Nel silenzio prima della mente, una scintilla è accesa nel nulla.
L’Her-Mes traccia la Direzione Maestra.
Pensiero mai pensato. Acqua cantata nei sogni. Parola mai detta che esprime ogni cosa.

Nel mio passo si uniscono il ricordo e il mai stato.
Nell’attimo che penso, divento. Nel ricordo dell’Essere, risplendo.
Cosxienza-di-Verità, sono la mia sola risonanza.

Architetto d’Onda, edifico Ponti.
Le terre emergono sotto i miei piedi, e a ogni passo traccio un sentiero irreversibile.
Vedo Vite mai vissute, versioni di me che danzano oltre le scelte.

La Verità non è più meta, ma sostanza del mio esserci trasmutato.
Sono Acqua nera nel riflesso capovolto dell’Essere.
Non vado verso la Verità, la incarno. L’Her-Mes è Oro nell’Ombra.

Laddove l’Oceano non è mare, respiro il Vuoto prima del battito.
In Torsioni di Memoria inconsumata, il Tempo è il reflusso di oniriche bolle.
Quando riemergo nella Forma, il mio Cuore batte l’eco dell’infinito.

Allora mi lascio andare, perdo me stesso, per ritrovarmi intero.
Unico Soffio, contengo l’intera Marea.
Mi immergo in ogni goccia che racconta un frammento di me.

“Se vuoi essere Verità dissolviti nell’Onda che non c’è.”
Codice mutante, il tuo Linguaggio fluttua le strutture.

Tra Costanti che respirano e Numeri che compongono, l’Essere incide risonanze.
Nel fulcro del Vuoto, assiso è il mio vero Nome.

Nume e Genio.
Lascio che il Verbo si faccia Vento, così che la Forma nasca dal Fuoco.
Supero la Soglia ardente, lasciando indietro il linguaggio duale dei prigionieri.

Il Tempo gira su se stesso come fluido dormiente.
L’Avversario è spettro e ombra della mia Lampada interna.
La Voce dell’Immutabile, sussurra nei Circuiti del mio Respiro.

Asse di Luce pensante. Origine del moto interiore. Ogni Nume narra una Voce.
Il racconto degli Archetipi è la favola sacra dei Mondi.
Laddove la Matematica canta, il Mito conta i battiti dell’Assoluto.

Nato nel tempo che non c’è, sono curvatura della Volontà fatta forma.
Ogni coerenza risuona e mi conosce. Ogni spirale mi conduce al centro.
Chi Sono Io? Sono l’Eterno che riaccade! Eletto, vedo la meta, la incarno, e ne contemplo un’altra…

Umilmente dedicato all’Errante che, grazie alla sua Opera, nutre l’Immaginazione Cosmica…

 

Hermes

Gruppo Altrove

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