Yin e Yang – Hermes Creazioni 2020
Figlio dell’eco invisibile, porto un Nome che nessuna lingua osa pronunciare
Laddove i Numeri si piegano all’assenza, rinasco nel Silenzio tra confini mai tracciati
I Venti del non-tempo mi sollevano, guidandomi verso l’interstizio degli Inizi
Ogni passo un Codice annoverato; ogni Cifra un battito tonale della Vita
Cammino nel Sigillo delle Ere, mai temendo il Vuoto che mi riflette
È qui che la Legge mi sussurra, e la Fiamma pacata tace
Dalle Pleiadi giunga la Memoria, dall’Orsa il Disegno, da Gemini il Respiro
Logos nel tempo, Croce nell’etere, oscillo nell’Essenza fatta carne
“Cammina,” dice la Voce, “ma sappi che Io Sono la tua misura assente.”
Le montagne si piegano al suo silenzio, e il cielo arde come una fiamma in rovina
Errante entro nel fecondo Vuoto, trovando ciò che nessun Nome può mai pronunciare
Due volti una sola Cosxienza, attraverso la cui interezza scorro come messaggero fra le Sfere
Sette spirali incompiute, Glifi spezzati dall’alfabeto primordiale, Semi eterni inesprimibili
Croce dei Mutamenti, Volontà di Sintesi, come un Magnete pulso l’Amore della divina Conoscenza
Cado quando il Serpente emerge, e seppur trasceso nell’eterno moto
Mai tramonto, ma discendo per sollevare. Mai mi riduco, ma mi espando per trasformare
O’ sentenza d’Aurora, ritmo tra visibile e inconcepito, riconosco nel Me l’altro mio Sé…
Quando l’uno muore, l’altro rinasce. Quando l’ombra si alza, la luce risplende
Io sono l’Instabilità che compiendosi genera Armonia
E quando cade la Maschera, non resta che l’Impronta del mio Nome
Finché la Leva oscilla in movimento, io sono i suoi due opposti sbilanciati
Solo quando l’oscillazione cessa, sono la quiete del suo fulcro
Quando sono sveglio, la Creazione si accorge di essere
Cosxiente, sono il respiro riflesso nell’oceano dell’Identità Divina
Nella Luce dell’onniscienza sono sulla cima della Montagna
Ed è qui, che traduco i Soffi mai inalati della Conoscenza di mio Padre-Madre
A coloro che sono illuminati da questa Luce, parlo in ritmi di Luce
Nousphoros attende sulla soglia dell’Uno, perché la Sua verità non stridula, ma disintegra
Per il Messaggero della Verità, l’onniscienza è nella misura della sua Aspirazione
In Realtà l’eternità finisce ORA, perché ORA, è Eternità
È ancor tiempo… tiempo ancor… ancor e ancor….
Hermes
Opera di Vyael ispirata al canto: