In questa puntata ci poniamo una domanda tanto semplice quanto radicale: che cosa è reale per l’uomo?
Negli ultimi decenni si è consolidato un fenomeno che molti percepiscono confusamente, ma che raramente viene decodificato in modo strutturato: la Realtà sociale contemporanea non si fonda più sull’esperienza diretta, bensì su macro-sistemi di rappresentazione. Tra noi e il mondo si sono interposti molteplici strati di mediazione simbolica: idealizzazioni, credenze, memi, narrazioni, identità pubbliche e interpretazioni collettive.
Se osserviamo questo processo con discernimento e con giusto distacco, emerge una struttura geometricamente chiara che, come vedremo, può essere divisa in tre piani interconnessi, ossia tre possibili livelli del nostro “simulacro” di libertà: livello ontologico, livello psicologico e livello sociale narrativo.
Li approfondiamo in questa puntata, accompagnati dalla lettura dello scritto “Il Teatro dei Simboli – Come ritrovare l’Essenza in un mondo scenografato“, tratto dal blog “La Via della Rosa“
Immagine di apertura (dal film The Matrix) tratta da qui