“Ci sono giorni in cui le domande sembrano non avere risposte. Si cade, ci si rialza, si riparte, talvolta non si può fare altro che osservare gli eventi, aspettare e rimanere fermi. Tutte le circostanze incomprensibili della vita rendono sempre difficile l’accettazione di ciò che è stato, lasciano l’amaro in bocca, e col passare degli anni scolpiscono il viso con qualche ruga in più”.
“Nella vita si cambia, si attraversano fasi altalenanti, e tendenzialmente è sempre il lato più in ombra delle esperienze che lascia il segno e dirige il nostro cammino interiore. Diventiamo altro, iniziamo a scegliere, impariamo a riconoscere le nostre reazioni e i nostri difetti. Pratichiamo per limitare le risposte all’inevitabilità della vita, a quella sensazione di nostalgia che il lasciare andare ciò che è stato porta in sé. É per questo che ci apriamo al Lavoro…”. (*)
Ne parliamo in questa puntata de Gli Altronauti, accogliendo gl’interventi in diretta dei radioascoltatori.
[Immagine in apertura (Totò) di Alessandro Masuzzo tratta da qui]