“Esiste una verità che raramente viene accettata: le emozioni non hanno una fine naturale. Non si consumano con il tempo, non svaniscono semplicemente perché vengono ignorate. Ciò che non viene vissuto resta, e ciò che resta continua ad agire, silenziosamente, nella struttura della nostra vita.
Ogni emozione trattenuta è come un movimento interrotto, una corrente che non ha trovato sfogo. Non scompare: si ritrae, si nasconde, ma rimane attiva. È da questa accumulazione invisibile che nasce ciò che possiamo chiamare debito emotivo.
Non si tratta di un evento preciso, ma di una somma di momenti in cui qualcosa è stato sentito ma non espresso, percepito ma non completato. Un dolore inghiottito, una rabbia taciuta, una tristezza trattenuta. Ogni volta che la vita ha chiesto un’espressione autentica e questa non è stata possibile, qualcosa è rimasto aperto…”.
Ne parliamo in questa puntata de Gli Altronauti, accogliendo gli interventi in diretta degli ascoltatori.
Il testo completo di cui si è fatta parziale lettura nel corso della puntata può essere letto qui.