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A PROPOSITO DI PEDAGOGIA EVOLUTIVA

Ad un certo punto della vita, l’uomo è spinto a porsi domande esistenziali , le quali in modo insistente iniziano a rincorrersi cercando una risposta soddisfacente.

Cos’è la Vita, quale il suo scopo, a cosa tende, perché l’esistenza e quale fine di questo lungo peregrinare in un corpo? Perché tutto questo caleidoscopio di forme che mutano incessantemente e quale è la Forza, la potenzialità che le vitalizza rendendole tangibili ai sensi? A quale fine tende quest’energia, che fa che le cose divengano in un incessante movimento ciclico?

Su questo dedalo di quesiti essenziali e grazie al bisogno innato dell’uomo di comprendere intimamente la Realtà di se stesso e della vita, poggia le proprie basi la Pedagogia Evolutiva del Centro Sperimentale Sei Altrove: un modo concreto per conoscersi, per risvegliarsi, per Essere.

Qualunque modalità di vita rivolta all’Essenza incrocia il cammino dell’uomo nel momento in cui inizia ad interrogarsi intimamente sul significato della propria esistenza. Egli intuisce che molte delle verità preconfezionate che imperano nella spiritualità come nella scienza, e dunque nella società, sono rivolte solo alla superficialità della vita e quasi mai alla vera Essenza delle cose.
Nel mondo contemporaneo suggestivi modelli esistenziali sono accettati come verità uniche ed assolute, nonostante abbiano come fine la sola cerebralizzazione della personalità umana. Un’eccessiva astrazione dalla realtà induce l’uomo profano verso un’irrazionale paura e una compulsiva competizione rivolte alla sicurezza e all’accumulo, distogliendolo dalla vera osservazione della Vita.

Nella pratica la Pedagogia Evolutiva opera innanzitutto sulla marcata carenza ontologica dell’individuo assuefatto di superficialità, mette in evidenza gli squilibri esistenziali, ponendo nuove basi per una concreta conoscenza di sé volta ad armonizzare le illusorie credenze di scarsità e pochezza in cui l’uomo ordinario si identifica. L’uomo di fatto, per ignoranza, sperimenta la sola superficie delle cose poiché scisso dalla propria Essenza e dunque dall’Unità del creato.
Tuttavia non è grazie alla teoria che un tangibile cambiamento può strutturarsi, ma è solo grazie alla pratica quotidiana che vengono infranti i pregiudizi mentali che limitano le nostre percezioni permettendo ad una nuova cosxienza di fare spazio in noi e trasformare i vecchi contenuti, tesi al conservazionismo e all’alienazione dalla vera vita.
La separazione duale tra Spirito e Materia, tra sacro e profano, tra passato e futuro, tra avere ed Essere è la conseguenza di un’eccessiva mentalizzazione in cui l’io psicologico è prigioniero della propria stessa astrazione. Attraverso la Pedagogia Evolutiva, pian piano viene trascesa la cosxienza ordinaria che distorce la naturale realtà della vita. 

L’approccio con una rinnovata modalità d’Essere ci appare subito come una Potenza di Vita, che cerca la sua liberazione attraverso tutte le espressioni possibili della Natura a cui in fondo siamo intimamente connessi. È solo allora che l’Uomo inizia a percepire la sommità e lo scopo di se stesso e di questo Universo, il sunto di tutti gli elementi e di tutte le fasi della genesi del mondo. Ogni cosa che esiste, ogni cosa specificata e determinata è uno stato di Cosxienza acquisita attraverso l’ontogenesi umana, dall’inizio dei tempi fino allo stato attuale e infinitamente oltre, che pone l’uomo in relazione di cosxienza (incosxiente per ora) con l’Universo.

L’Uomo-N-Uovo è colui che intravede l’aurora di un nuovo giorno, di una nuova era. La Pedagogia Evolutiva nutre quel vento di rinnovamento che accarezza la sopita Essenza dell’uomo ordinario, richiamandolo al vero scopo di ogni singola vita, e lo invita ad Essere semplice, autentico e capace di Essere Divino.
La Pedagogia Evolutiva è il Lavoro, il germe del nuovo, la chiave del labirinto, la porta da varcare per esplorare le infinite capacità innate e ancora latenti nell’universo Uomo.
Chi intuisce che la Realtà in cui è immerso si limita alle sole apparenze e sente di voler andare oltre il tangibile e l’inconoscibile, non esiti, il Centro Sperimentale di Pedagogia Evolutiva Sei Altrove lo aspetta.

L’educazione nelle scuole più che alla ripetizione di dati nozionistici e alla cultura della storia nelle diverse materie proposte, dovrebbe mirare innanzitutto a rieducare e a far conoscere la natura interiore degli allievi, così da riorientare e dominare il complesso energetico individuale (pensiero, emozione, istinto) in virtù delle concrete esigenze dell’attuale momento storico. Fino a quando il giovane non riuscirà a direzionare consapevolmente ed armonicamente le sue energie e a padroneggiare le forze della vita in cui è immerso, si troverà in conflitto con se stesso e di conseguenza renderà conflittuale la società in cui opererà da adulto.

In genere l’educazione è di natura storicistica e nozionistica. Il giovane non fa altro che esercitare la memoria con nozioni legate alla storia della filosofia, della letteratura, della matematica, della fisica, e così via. Un’educazione storicistica che non tiene conto della natura sostanziale degli allievi non può produrre individui integrati e creativi, ma al contrario stereotipi di massa, perdendo l’unicità creativa del singolo. Una Società volta a coltivare individui integrati e creativi si adopera per sviluppare un’educazione che mira a far comprendere, direzionare e armonizzare le energie psico-spirituali, a educare la cosxienza al riconoscimento che l’individuo deve creare interrelazione con la vita circostante perché egli è parte integrante della vita, e che l’Essere che lo anima è ben oltre la limitazione della personalità esteriore in cui l’uomo ordinario per ignoranza si identifica….

Da «La Sacra Realtà – Atto III: Un Tuffo dal Profondo – La Fonte Inesauribile» – clicca qui per info

«Noi uomini viviamo tra due mondi o stati d’Essere: il mondo esteriore, rappresentato dalla vita quotidiana ordinaria, e il “misterioso” mondo interiore, fatto di pensieri, emozioni, sensazioni, istinti e attività soggettive classificate genericamente come “psichiche” e “spirituali”.
Per l’uomo entrambi questi mondi sono, seppur speculari, modelli reali e le energie-forze che vi operano sono trasmutabili e interscambiabili da un mondo all’altro, mutando solo nella densità vibrazionale di manifestazione. I modelli formati da tali scambi, o se si vuole compartecipazioni, sono quelli per mezzo dei quali viviamo, per cui alterandoli o sostituendoli possiamo alterare e trasformare noi stessi e viceversa. In estrema sintesi, siamo interdipendenti, e una nostra individuale modificazione, per legge, crea modifiche sui piani corrispondenti…. – continua a leggere qui

IL MODELLO: PARADIGMA COSXIENTE