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LA VERITÀ… FA DAVVERO MALE?

Gli Altronauti: puntata di venerdì 29 Luglio 2022

… La Verità non può essere donata o trasferita, può essere solo sperimentata. La Verità va realizzata tramite la fattiva Esperienza. È un Atto d’Amore verso te stesso.

La Verità non solo non può essere concettualizzata o posseduta, Essa non può nemmeno venire perseguita. Infatti la Verità è sempre presente e manifesta, altrimenti non sarebbe Verità ma semplice descrizione mentale”…*

… in questa puntata parliamo dunque di “Verità”, di come possa farci soffrire, impaurire, gioire o meravigliare, delle varie sfaccettature che questa parola può assumere (Verità assoluta, Verità universale, verità particolare ed esperienziale), nonché dei gradi della verità secondo gli antichi Greci, soffermandoci anche sulla tendenza oggi molto diffusa a considerare “vero” ciò che ci è “utile”.

 

* Tratto da “Sintesi e Frammenti di Pensiero Vivente”, Vol. I, “Metallurgia Metafisica”, Sei Altrove Edizioni, pag. 62 – per info: vedi qui

 

Per ascoltare la puntata clicca PLAY (o il link sottostante):

IL ‘MISTERO’ DEL TEMPO – 2ª PARTE

Gli Altronauti – puntata di venerdì 27 maggio 2022

Il tempo è fuori dalla quantità. Non è misurabile, nonché misurabile ne sia il suo spettro.

La perdita come continuità è il tempo intuibile. La memoria dello Spirito è il Reale Tempo. È la memoria che lo Spirito attua liberandosi dalla forma: dopo la morte o per Ascesi durante la Vita. Un vasto panorama di tempo, istantaneo, che affiora da fuori del tempo. Lo spazio vero sperimentabile dall’Uomo. *

Proseguiamo con questa ispirazione il simposio radiofonico dedicato al Tempo, iniziato nella puntata precedente, con gli interessanti contributi di diversi ascoltatori.

IL ‘MISTERO’ DEL TEMPO

Gli Altronauti: puntata di venerdì 20 maggio 2022

Ad un certo punto del Sentiero l’uomo è chiamato a rendersi conto del modo con cui è solito “consumare” il proprio Tempo.  

L’aspirante al Vero userà il proprio tempo con rinnovata discriminazione e con saggezza, perché intuisce che il tempo è sacro per la propria evoluzione e, al “contempo”, può essere un fidato amico o un pessimo nemico, risorsa e limite, energia e dissipazione, ricchezza e povertà, opportunità e disperazione, congiunzione e separazione…*

Con questa ispirazione diamo spazio all’interno della trasmissione a temi universali, alla base della nostra Esistenza: un simposio in cui è lasciata agli ascoltatori ampia libertà di commento. A cominciare… dal Tempo.

LA REALIZZAZIONE (2° EPISODIO)

Altronauti: puntata di venerdì 13 maggio 2022

Fino a quando si idealizza l’Assoluto non si può uscire dal relativo; è l’integrazione dei due aspetti che ne permette la viva sintesi…

La Realtà sfugge al pensiero associativo, che per sua natura oggettiva attributi, tendenze e obbiettivi da raggiungere; tutto ciò che si ricerca, o si crede di aver perduto, è sommesso alla legge della mancanza e del bisogno.

L’uomo non ama la Verità, bensì l’erudizione della mente, il proprio io con i suoi indefiniti contenuti, la vita della forma cangiante e fluttuante, la gloria della potenza materiale e spirituale basata sulla ricerca compulsiva di potere che garantisca l’idea di benessere e salute fisica.

Non afferrando la Realtà nella sua semplice totalità, che è Assolutezza manifesta, l’uomo attraverso l’immaginazione plasma costrutti formali e incessanti fantasie per modificare la verità inconoscibile del mistero della Vita, al solo scopo di compensare rendendo accettabile la sua inascoltata incompiutezza.*

L’INFLUENZA DELL’IMMAGINE DI SÉ

Altronauti: puntata di venerdì 25 febbraio 2022

Per sapere chi sono, ho bisogno di sapere cosa in me è Reale. L’ostacolo più grande è l’illusione.

Ognuno di noi, così com’è, è sotto l’influenza dell’immagine di sé. Quest’influenza è molto potente e condiziona ogni aspetto della nostra vita…
Ne parliamo in questa puntata, cercando di tradurre queste arcane parole in esempi di vita vissuta al centro Altrove.

TUTTA LA VITA È “YOGA”

*

L’essenza dello yoga è il contatto della coscienza umana individuale con la coscienza divina. Lo yoga è l’unione tra ciò che nel giuoco dell’universo è stato separato dal suo vero Sé, e dalla sua stessa origine ed universalità. Il contatto può aver luogo in qualsiasi punto di questa coscienza varia e complessa che chiamiamo la nostra personalità.

Può effettuarsi nel fisico per mezzo del corpo, nel vitale attraverso il gioco delle funzioni che determinano lo stato e le esperienze del nostro essere nervoso; nella mente, sia attraverso le emozioni del cuore o la volontà attiva e l’intendimento, sia, in modo più ampio, con la conversione della coscienza mentale in tutte le sue attività.

AVARIZIA E GENEROSITÀ (CONVERSAZIONI DELLA MADRE 1953)

Di seguito, estratto da una conversazione della Madre con i giovani allievi della scuola di Pondicherry (India) dell’11 Novembre 1953.


I ragazzi tornano all’ultima conversazione del 4 agosto 1929:

«Le nozioni morali comuni distinguono l’uomo generoso da quello avaro, e, in una certa società, quello avaro viene biasimato e disprezzato, mentre l’uomo generoso è stimato per la sua assenza di egoismo e la Sua utilità sociale, e lodato per la sua virtù. Ma dal punto di vista spirituale, entrambi sì trovano allo stesso livello; la generosità del primo e l’avarizia del secondo sono le deformazioni di una verità più alta, di un più grande potere divino. Vi è un potere che, nel suo movimento divino, distribuisce, diffonde, proietta liberamente le forze, le cose e tutto quanto possiede su tutti i piani, da quello più materiale fino a quello più spirituale. Dietro l’uomo generoso e la sua generosità si trova un’anima-tipo che esprime questo movimento; essa è un potere di diffusione, di larga distribuzione. Vi è però un altro potere che, nel suo movimento divino, colleziona, ammassa, raccoglie e accumula le forze, le cose e tutto quanto può essere posseduto, dal piano più materiale fino a quello più alto. L’uomo che viene accusato di avarizia è stato creato per essere uno strumento di quest’ultimo movimento.

IMPARARE AD ESSERE VERI

Gli Altronauti – puntata di venerdì 30 aprile 2021

«Imparare ad essere veri è un Lavoro a tempo pieno. Non funziona se lo praticate saltuariamente, e per prendervi questo tipo di impegno bisogna che amiate ed apprezziate la Realtà. Dovete voler essere veri ad ogni costo. Dovete amare la verità, anche se non vi piace quello che pensate di essere in un determinato momento. Questo genere d’Amore è la motivazione più potente, la vera Aspirazione per il Lavoro interiore…».

Cosa significare realmente essere veri, sinceri, essere “noi stessi”? Quali sono le implicazioni e le difficoltà che troviamo nel provare a mettere in pratica quotidianamente questo impegno così profondo? E soprattutto a cosa dovremmo… rinunciare?

LA DOPPIA NATURA DELL’UOMO

L’essere uomo, in quanto tale, deve riconoscersi quale elemento doppio: umano e divino; tocca alla propria cosxienza stabilire se essere un tutt’uno col divino o con l’umano.
L’individuo è elemento di transizione, per cui è tutto e non è niente; la sua lotta, il suo travaglio, la sua stessa impotenza derivano dal non sapersi definire e, di conseguenza, dal non sapersi unificare e integrare. Ma questa doppiezza, per fortuna, non è assoluta perché l’elemento umano è solo una “sovrapposizione” alla Pura Cosxienza […].
Nessuno potrà mai distruggere la Divinità che è nell’ente umano, perché gli è intrinsecamente connaturata; il fattore psicologico umano è una semplice proiezione spazio-temporale, una seconda falsa natura che la forza creatrice della mente ha potuto rendere verosimilmente stabile. Attualmente l’umanità vive sotto l’impressione di questa falsa natura fino ad esserne totalmente suggestionata e vittima indifesa. La verità si è capovolta: è reale ciò che appare, è falso ciò che realmente è.

Se anche soltanto “pochi” sanno decisamente distaccarsi da tale cappa ipnotica e dall’altrettanto oppio degli alibi; se sanno avere l’ardire di essere contro l’opprimente fantasma della propria immagine idealizzata

LA VERITÀ

Ma che cos’è la Verità e chi può trovarne la forma
Tra le immagini speciose dei sensi,
Tra le ipotesi ammassate della mente
E le oscure ambiguità di un mondo
Popolato dalle incertezze del Pensiero?
Perché dov’è la Verità, e quando fu udito il suo passo
In mezzo al clamore infinito del mercato del Tempo,
E qual è la sua voce in mezzo ai mille gridi
Che traversano il cervello in ascolto e ingannano l’anima?
O forse la Verità non è altro che un gran nome fulgente
O una vaga e splendida parola con cui il pensiero dell’uomo

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