COSA NON SIAMO

Carissimo/a amico/a,

devo confessare che la domanda che di solito mi viene posta “Che cosa è Altrove?” mi mette in imbarazzo. E mi spiego.
Se a dieci persone tu chiedessi che cosa è una scuola dell’obbligo, una fabbrica, una bistecca, una bicicletta, o una qualunque altra cosa che tu vedi o tocchi nella vita di tutti i giorni, tutte quante risponderebbero più o meno la stessa cosa. Ma se ad un membro di questo Gruppo di Lavoro ponessi la stessa domanda, avresti dieci risposte che a te sembrerebbero in contrasto fra loro mentre, a ben guardare, in contrasto non sono affatto poiché ognuno di loro ti avrà spiegato la Via che lui stesso ha trovato nel mettere in pratica il proprio Lavoro di Autoconoscenza, percorso questo che è sempre unico per ognuno di noi.
Da qui la mia difficoltà e l’imbarazzo per rispondere alla domanda.
Difficoltà nata non dal non saper spiegare che cosa è Altrove, bensì dal come aiutarti a comprenderlo.
Si ho detto bene “aiutarti a comprenderlo”. Ma andiamo per gradi.
Molte volte ho cercato di rispondere a questa domanda ma, ogni volta, avevo l’impressione di parlare a vuoto, al punto che avrei voluto rispondere subito: ”se vuoi sapere che cos’è Altrove, devi praticare il Centro ed entrare nel Lavoro di gruppo”. Ma mi è parsa una risposta, per quanto vera, troppo semplice e lapidaria, così ho deciso di rispondere in un modo totalmente diverso dal solito e cioè, vedere con te innanzitutto che cosa non è Altrove.
Forse in questo modo, io potrò aiutarti e tu potrai comprendere. Confido molto nella tua apertura.

Alcuni vengono ad Altrove pensando di poter trovare aiuto ed appoggi e giungere così ad una nuova consapevolezza della vita, una nuova posizione da portare nel mondo profano, che gli permetta di vivere in armonia con i propri conflitti emotivi, se non addirittura per ottenere un posto di potere.
E questa non è Altrove.

Altri si avvicinano ad essa convinti di trovare la ricetta che gli permetta di superare lo stato di depressione psichica in cui si trovano in quel momento, convinti che Altrove possa essere il vero toccasana. Non funziona così poiché il solo prendere e ottenere per legge determina nel tempo una corrispondente perdita e una certa rinuncia.
E questa non è Altrove.

Alcuni vengono qui credendo di trovare una setta dedita alla manipolazione, una congrega con condizioni rigide, che impone agli apprendisti privazioni e regole ecclesiastiche da convento. Qui, mi perdonerai ma spesso mi viene da sorridere.
E questa non è Altrove.

Vi sono quelli che arrivano qui, si nutrono dell’atmosfera del luogo e del gruppo sperimentando pienezza, armonia e quiete. Riempiono inizialmente un gran vuoto esistenziale e si buttano a capofitto nell’esperienza credendo che sia tutto pace e amore, rispetto e fratellanza, e che tutto è uno per poi verificare in prima persona che ciò che si idealizza solo con la mente va poi conquistato e praticato con fatti nella quotidianità. L’abitudine frequente è che spesso i profani danno tutto per scontato e spesso, per abitudine, non si vuole fare alcuna fatica e non si da il giusto valore alle cose. Il magnifico si sa è posto nel difficile e il superbo posto nei limiti che noi stessi siamo e creiamo. Coloro che hanno solo una vana e fumosa idea di cosa sia un gruppo di Lavoro come questo restano, nel sviluppare l’esperienza di gruppo, per forza delusi.
E questa non è Altrove

Vi sono poi quelli che, sentendo parlare di Schola Iniziatica, pensano che possono entrarvi a fare parte per “risvegliarsi” per sfoggiare poi la loro erudizione e, nello stesso tempo, trarre piacere dall’ascoltarsi parlare.
E questa non è Altrove

Il termine Schola non ti tragga in inganno; esso non ha lo stesso significato che può avere nel mondo ordinario perché, mentre nelle scuole normali ti insegnano l’alfabeto, la matematica, la geografia ecc., nelle scuole iniziatiche compito di un Educatore, di un Maestro, non è quello di insegnarti, bensì quello di aiutarti a tirare fuori quello che porti dentro, di aiutarti e spronarti a comprendere; Costui ti indicherà, ti fornirà tutti gli strumenti e gli utensili atti a poter giungere alla meta, ti sarà vicino nei momenti difficili e di crisi – che certamente non mancheranno – ma, mai e poi mai, un vero Educatore ti dirà cosa e come farlo. In una Schola colui che intraprende un Reale cammino di conoscenza, si assume la responsabilità della propria evoluzione, della propria crescita e della propria Vita. Un vero Educatore non ti dirà mai “fai questo per giungere a questo”, oppure “ fai quello per diventare quest’altro” ma ti mostrerà con i fatti, tramite l’esempio, che le cose sono possibili e accessibili a chiunque. Un vero educatore si riconosce non per la sua erudizione e il suo sapere ma grazie alla sua semplicità, poiché riesce a rendere semplice ciò che credi difficile, e perché riesce a creare possibilità in ciò che credi sia una difficoltà.

Anzi, egli spesso farà in modo non solo di non dare una risposta alle tue domande, ma a volte cercherà di creare in te dei dubbi; dubbi che ti obbligheranno a cercare altre risposte oltre quella prima che ti sei data. Ricerca questa che ti porterà all’accettazione di una disciplina, basilare ed indispensabile in un concreto Lavoro su di sé, la quale ti metterà in condizione di poter comprendere (cioè prendere in te) il vero significato che esiste tra Vivere e sopravvivere e tra avere ed Essere.
Come noterai, in definitiva, sto dicendo quello che ho detto all’inizio, e cioè: “Se vuoi sapere che cosa è un gruppo come quello di Altrove, una Via Iniziatica insomma, devi praticarla” con l’aggiunta però che, se decidi questo, devi essere anche preparato a metterti in gioco, ad impegnarti, ad avere pazienza, a contare sulle tue capacità ed evitare di appoggiarti agli altri. Questo è un Lavoro di crescita interiore che ti permetterà, se portato avanti con dedizione, di conoscere te stesso. Ma per giungere a questo occorre Volontà, spinta motivazionale e soprattutto, Aspirazione e desiderio di vera conoscenza che è quello che ti aiuta a superare qualunque ostacolo e a dimenticare la nozione del tempo. Si, hai letto bene, perché a questa Schola non vi sono tappe fisse cioè non puoi programmare in quanto tempo è possibile raggiungere la tua personale realizzazione, perché non siamo fatti tutti alla stessa maniera. Sappi che per giungere alla vetta c’è chi prende la carrabile, chi la mulattiera, e chi sceglie un suo proprio veicolo, ma questo non è importante, l’importante è cercare di giungere in cima, avendo la certezza che poi si deve ridiscendere…
E poi si sa che seguendo le orme di un percorso già tracciato di certo è più semplice procedere…
Un Lavoro di crescita e ricerca che, prima di portarti all’autoconoscenza, deve farti giungere alla scoperta di ritmo, di armonia e di equilibrio ponendoti in unione con te stesso e acquisendo la conoscenza delle Leggi e dei Principi dell’universo in cui siamo immersi; tutto questo conduce nella condizione del comprendere.

Avrai notato che uso spesso e volentieri il verbo comprendere e non capire.
Per me, capire riguarda qualcosa che è nella mente e che può portarti – una volta imparato a memoria – a ripetere come un pappagallo, un automa, una macchina, mentre comprendere è qualcosa che riscopri dentro di te, una cosa tua che una volta riesumata e riconosciuta puoi condividerla e offrirla anche agli altri, e ogni volta che lo fai senti come se una parte di te esce fuori, come se lo stomaco ti si svuotasse.
Mi accorgo che rischio di dilungarmi e creare in te soltanto della confusione.

Termino ora esprimendoti il mio pensiero sulla differenza tra scuola “profana” e la Schola Iniziatica del gruppo di Lavoro Altrove.
Mentre la prima ti insegna ad avere (una licenza, una laurea, un titolo, un attestato, una posizione, un etichette, un attributo, ecc.) la seconda ti aiuta ad Essere
Ecco, Altrove è semplicemente una Schola Hermetica che segue una Via, quella della Rosa
L’auspicio caro amico/a, è di essere stato utile alla tua domanda

Lux Rix

H.G.P.

Per cui, osserva bene, nulla è ciò che sembra:

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(Oleg Shuplyak, Autoritratto)

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